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mercoledì 6 novembre 2013

Brasile: Battisti non terrà la conferenza in una università, il governo lo blocca


Cesare Battisti, l'ex terrorista rifugiato in Brasile
FLORIANOPOLIS (Brasile) - Dopo le ultime roventi polemiche, il governo brasiliano ha fatto annullare la conferenza che Cesare Battisti doveva tenere oggi all'Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis. In un messaggio, diffuso dagli organizzatori, l'ex terrorista dei Pac sostiene che "attraverso una richiesta formale, all'ultimo momento, il governo mi ha proibito di partecipare". E' stato lo stesso comitato che aveva organizzato il seminario "Chi ha diritto di vivere" - nel quale Battisti era l'oratore principale - ad informare di aver ricevuto una e mail dell'ex terrorista nella quale si annunciava l'annullamento della conferenza (e la perdita dei 500 euro pattuiti per parteciparvi).

domenica 3 novembre 2013

Senza vergogna: Cesare Battisti, assassino, conferenziere in Brasile su “Chi ha diritto di vivere”

RIO DE JANEIRO - Torna al centro delle polemiche Cesare Battisti, dopo l'invito a tenere una conferenza in una università brasiliana. L'ex terrorista parteciperà infatti al VI forum dell’Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis, dove terrà una lezione dal titolo "Quem tiem direito ao viver", ossia "Chi ha il diritto di vivere”.

Nelle vesti di conferenziere Battisti riceverà un compenso 1.500 Real, circa 500 euro, finanziato direttamente dal ministero dell'Educazione."Battisti è stato chiamato per dar voce agli esiliati, agli imprigionati" ha spiegato Paulo Lopes, organizzatore del seminario, al quotidiano brasiliano "O estado".
 Battisti, ex membro dei Pac, Proletari Armati per il Comunismo, gode della protezione del Brasile dal 2007. In Italia è stato condannato per quattro omicidi: quello di Pierluigi Torregiani, gioielliere ucciso durante una rapina il 16 febbraio del 1979, quello di Lino Sabbadin, un macellaio iscritto all’Msi, ucciso lo stesso giorno di Torregiani; quello della guardia carceraria Antonio Santoro; e infine per l'omicidio dell’agente della Digos Andrea Campagna.
Evaso dal carcere nel 1981, si è dato alla fuga in Francia, poi in Messico e poi di nuovo in Francia, dove è rimasto fino al 2004 quando è stata concessa l'estradizione. Fuggito nuovamente, di lui si sono perse le tracce fino al 2007, quando è stato rintracciato in Brasile, dove tuttora risiede.