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domenica 27 aprile 2014

L'albanese folle di gelosia ha ucciso un altro spasimante della ex?


Dritan Demiraj
RIMINI - Potrebbe esserci una terza vittima dopo la morte violenta di Lidia Nusdorfi e Silvio Mannina, uccisi dall'albanese Dritan Demiraj, lei accoltellata alla stazione di Mozzate (Como), lui strangolato e seppellito in una cava dismessa a Santarcangelo di Romagna. Lidia era la sua ex, Silvio il nuovo amore. 
Gli inquirenti cercano un cugino dell'assassino, anche lui ex di Lidia, che non si trova: la Procura di Rimini prepara una rogatoria internazionale con l'Albania per scoprire se è vivo.Demiraj, interrogato dagli investigatori, aveva detto di aver già tentato di assassinare il cugino la scorsa estate poiché aveva avuto una relazione con Lidia. Dritan, per quell'episodio, era stato arrestato e poi rilasciato. Nonostante gli fosse stato ritirato il passaporto, era rientrato a Rimini. Si era detto disposto a perdonare Lidia, ma per lei la storia era al capolinea. A fine dicembre Dritan Demiraj era tornato una seconda volta in Albania, come ha confermato agli inquirenti, ma senza fornire dettagli sui motivi del viaggio.

giovedì 29 agosto 2013

Fucilata nella Corea del Nord l’ex fidanzata del premier Kim Jong-un

Kim Jong-un e la sua ex fidanzata Hyon Song-wo, fucilata
PYONGYANG -  La cantante Hyon Song-wo, ex fidanzata del leader Kim Jong-un,  volto noto del mondo dello spettacolo nel Paese asiatico ed ex fidanzata del dittatore, sarebbe stata giustiziata dalle forze governative. L’artista sarebbe stata accusata di aver registrato e diffuso materiale pornografico.
Il Chosun Ilbo, giornale della vicina Corea del Sud, ha diffuso la notizia secondo cui la Hyon sarebbe stata “fucilata per aver violato le leggi sulla pornografia”. La ex fidanzata di Kim Jong-un sarebbe entrata in un’indagine del governo insieme ad altri artisti della Unhasu Orchestra, oltre a ballerini e musicisti della Wangjaesan Light Music Band. Le vittime, tutte note nel jet set nordcoreano, si sarebbero filmate in alcune performance sessuali, mettendo poi sul mercato i videotape.
Secondo quanto trapelato, la Hyon e i colleghi sarebbero stati arrestati lo scorso 17 agosto, per poi essere uccisi tre giorni dopo da un plotone, in un’esecuzione pubblica. Il tutto nell’isolamento generale imposto dal regime militare alla nazione. Le fonti della stampa sudcoreana riportano che “gli accusati sono stati giustiziati con mitragliatrici, mentre altri membri chiave dell’Orchestra e le famiglie delle vittime stavano a guardare”. I parenti sarebbero poi stati mandati nei campi di prigioni statali, con l’accusa di associazione.
Il caso però potrebbe anche essere stato condizionato dal fatto che ai giustiziati sarebbero state trovate alcune copie della Bibbia, aspetto che li avrebbe resi dissidenti politici. 

Kim Jong-un aveva conosciuto la sua ex ragazza 10 anni fa, prima che entrambi si sposassero. Il loro rapporto poi si era chiuso per volere del padre di lui, il “presidente eterno” Kim Jong-il. Anche la moglie dell’attuale dittatore, Ri Sol-ju, in passato aveva fatto parte della Unshasu Orchestra.

mercoledì 17 aprile 2013

Montebelluna (Treviso): uccide l’ex fidanzata a colpi di pistola, poi si suicida


MONTEBELLUNA - Dramma della gelosia nel Trevigiano. Un uomo ha ucciso con un colpo di pistola l'ex fidanzata e poi si è tolto la vita con la stessa arma. E' successo nel parcheggio di un supermercato a Montebelluna. MatteoRossi, 40 anni, dopo la fine della storia, aveva comprato una pagina di giornale per dire a lei, Denise Morello, 22 anni, quanto l'amasse. La vittima avrebbe urlato, forse per implorarlo di non sparare.
La tragedia si è consumata nel parcheggio interrato del supermarket "Interspar" di Montebelluna, dove Denise lavorava. La giovane stava salendo sulla propria auto quando l'ex fidanzato le si è avvicinato ed ha esploso un colpo di pistola, uccidendola. Poi ha rivolto l'arma contro se stesso ed ha fatto fuoco. La relazione tra i due, entrambi di Montebelluna, era finita da pochi mesi.

giovedì 28 marzo 2013

Delitto di Perugia. indagati l’ex fidanzato e suo padre


PERUGIA - Due indagati per l'omicidio del giovane a Perugia: sarebbero l'ex fidanzato di Julia Tosti e il padre del giovane. A loro carico verrebbero ipotizzati i reati di omicidio e tentato omicidio. Si tratterebbe di una sorta di atto dovuto per svolgere l'autopsia in programma in mattinata. Non è chiaro quali elementi siano al centro dell'indagine della polizia. La casa della famiglia dell'ex fidanzato di Julia è stata a lungo perquisita ieri sera dalla polizia scientifica.
Ci sono solo i titoli di reato nell'avviso per fissare l'autopsia dal quale emerge che l'ex fidanzato di Julia Tosti e il padre del giovane sono indagati per l'omicidio di Alessandro Polizzi. Nell'atto non vengono quindi delineati nel dettaglio gli addebiti loro contestati e gli eventuali ruoli nella vicenda. Sul delitto indaga la squadra mobile di Perugia che ha seguito da subito la pista della gelosia senza tralasciare altre ipotesi. Quando è stato compiuto l'omicidio, l'ex fidanzato della Tosti era ricoverato nell'ospedale di Perugia in seguito a una rissa nei giorni precedenti (cui sarebbe stato presente, non é ancora chiaro con quale ruolo, anche la vittima). Gli investigatori stanno però valutando se possa avere lasciato per qualche ora la struttura sanitaria proprio la notte del delitto. Polizzi è stato ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco mentre era con la fidanzata in casa di quest'ultima, a sua volta ferita a una mano da uno dei proiettili. A sparare un uomo a volto coperto e le mani coperte da guanti. Aveva quindi abbandonato la pistola, forse inceppata, in casa dove era entrato sfondando la porta. L'arma è risultata un vecchio modello per il quale sarebbe particolarmente difficile risalire al proprietario.
Dimessa dall'ospedale di Perugia, Julia Tosti, la fidanzata di Polizzi ferita a una mano mentre si trovava con lui. Sara' trasferita in una localita' riservata.

lunedì 4 febbraio 2013

Casal di Principe: da fuoco all’amica dell’ex fidanzata. Preso, lei morente


CASERTA - Un uomo è stato arrestato a Casal di Principe (Caserta), dopo 12 ore di fuga, per aver dato fuoco a un'amica dell'ex fidanzata. Il 43enne ha infierito sulla ragazza dopo che l'ex fidanzata si era rifiutata di incontrarlo, e poi ha anche appiccato il fuoco alla casa della ex. La vittima si trova in fin di vita nell'ospedale di Aversa (Caserta) con ustioni su tutto il corpo.