I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta cir-fininvest. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cir-fininvest. Mostra tutti i post
lunedì 11 luglio 2011
Sotto pressione i titoli Fininvest. La Cir di de Benedetti ha iniziato la procedura per incassare i 560 milioni di euro
MILANO - Sotto pressione in Borsa i titoli legati alla sentenza del Lodo Mondadori. Nella galassia Fininvest continua la flessione di Mondadori che perde il 4,76% e Mediaset il 2,11 per cento. Stesso discorso per i titoli del gruppo De Benedetti: Cir perde il 3,69%, Cofide il 2,83%, L'Espresso il 2,14% e Sogefi lo 0,95%. La Cir ha chiesto la copia della sentenza per poter chiedere al pool di banche -capofila Intesa Sanpaolo -, che hanno prestato alla holding del Biscione una fideiussione di 860 mln, il pagamento del risarcimento. "I 560 milioni di euro che la Fininvest dovrà pagare alla Cir" sono secondo il presidente lombardo Formigoni "una cifra così enorme che rischia di mettere a repentaglio i bilanci di un'azienda. Non era mai successo prima nella storia d'Italia".
sabato 9 luglio 2011
La Corte d'Appello condanna la Fininvest a pagare 560 milioni di euro alla Cir di De Benedetti per la vicenda del lodo Mondadori. DSentenza "immediatamente esecutiva"
MILANO - I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno condannato Fininvest a risarcire Cir per la vicenda del Lodo Mondadori per 540 milioni circa di euro alla data della sentenza di primo grado dell'ottobre 2009, piu' gli interessi e le spese decorsi da quel giorno. La cifra quindi arriverebbe intorno ai 560 milioni di euro. La sentenza d'appello è immediatamente esecutiva.
Meno di due anni fa il Tribunale aveva condannato la holding del Biscione a versare 750 milioni di euro a titolo di risarcimento al gruppo della famiglia De Benedetti. La causa, non è altro che la conseguenza, in sede civile, di un processo penale finito nel 2007 con le condanne definitive, per corruzione in atti giudiziari, del giudice Vittorio Metta e degli avvocati Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico.
La Cassazione, che aveva cristallizzato l'ipotesi della Procura milanese, aveva confermato che la sentenza del 1991 della Corte d'Appello di Roma sfavorevole a Carlo De Benedetti nello scontro con Silvio Berlusconi per assicurarsi il controllo della casa editrice fu 'comprata' corrompendo il giudice Metta con almeno 400 milioni di lire provenienti dai conti esteri di Fininvest. Il premier venne prosciolto per prescrizione in modo irrevocabile nel novembre 2001. Avviato nell'aprile 2004, con la richiesta complessiva di un miliardo di risarcimento da parte di Cir, il procedimento civile il 3 ottobre 2009 ha visto la sentenza di primo grado: il giudice Raimondo Mesiano aveva stabilito che la holding di De Benedetti "ha diritto" al risarcimento da parte di Fininvest "del danno patrimoniale da perdita di 'chance'" per "un giudizio imparziale". Risarcimento che aveva quantificato in 749.995.611,93 euro a cui si aggiungono gli interessi legali, le spese del giudizio e, tra l'altro, due milioni di euro per gli onorari.
Pochi giorni dopo il ricorso in appello della società di via Paleocapa, poi, a dicembre, un accordo tra Finivest e Cir: la prima aveva presentato una fideiussione da 806 milioni, rinunciando all'istanza di sospensione mentre la seconda si era impegnata a non chiedere l'esecuzione del maxirisarcimento fino alla sentenza d'appello. In vista del verdetto di secondo grado, l'anno scorso, i magistrati avevano nominato un pool di esperti per stabilire "se e quali variazioni dei valori delle società e delle aziende oggetto di scambio fra le parti siano intervenuti tra il giugno del 1990 e l'aprile del 1991, con riguardo agli andamenti economici delle stesse e di evoluzione dei mercati dei settori di riferimento". A settembre 2010 le conclusioni dei consulenti: avevano stabilito che il danno subito dalla holding della famiglia De Benedetti esisteva anche se, a loro avviso, era minore rispetto alla quantificazione del Tribunale.
Stamattina la tanto attesa parola della Corte d'Appello.
martedì 5 luglio 2011
Il governo ritira la norma "salva Fininvest" contenuta nella manovra. Berlusconi: "Era giusrta, ma le polemiche dell'opposizione sono una vergognosa montatura"
ROMA - Berlusconi ha annunciato che il governo ritirerà la norma cosiddetta 'salva-Fininvest' contenuta nella manovra economica. "E' giusta ma la ritiro, le polemiche dell'opposizione sono un vergognosa montatura".
Il presidente del Consiglio in una nota afferma: "Nell'ambito della cosiddetta Manovra e' stata approvata una norma per evitare attraverso il rilascio di unafideiussione bancaria il pagamento di enormi somme a seguito di sentenze non ancora definitive, senza alcuna garanzia sulla restituzione in caso di modifica della sentenza nel grado successivo. Si tratta di una norma non solo giusta ma doverosa specie in un momento di crisi dove una sentenza sbagliata puo' creare gravissimi problemi alle imprese e ai cittadini. Le opposizioni hanno promosso una nuova crociata contro questa norma pensando che, tra migliaia di potenziali destinatari, si potrebbe applicare anche a una societa' del mio gruppo - prosegue Berlusconi - Si e' prospettato infatti che tale norma avrebbe trovato applicazione nella vertenza CIR - FININVEST dando cosi' per scontato che la Corte di Appello di Milano effettivamente condannera' la Fininvest al pagamento di una somma addirittura superiore al valore di borsa delle quote di Mondadori possedute dalla Fininvest.
Il presidente del Consiglio in una nota afferma: "Nell'ambito della cosiddetta Manovra e' stata approvata una norma per evitare attraverso il rilascio di unafideiussione bancaria il pagamento di enormi somme a seguito di sentenze non ancora definitive, senza alcuna garanzia sulla restituzione in caso di modifica della sentenza nel grado successivo. Si tratta di una norma non solo giusta ma doverosa specie in un momento di crisi dove una sentenza sbagliata puo' creare gravissimi problemi alle imprese e ai cittadini. Le opposizioni hanno promosso una nuova crociata contro questa norma pensando che, tra migliaia di potenziali destinatari, si potrebbe applicare anche a una societa' del mio gruppo - prosegue Berlusconi - Si e' prospettato infatti che tale norma avrebbe trovato applicazione nella vertenza CIR - FININVEST dando cosi' per scontato che la Corte di Appello di Milano effettivamente condannera' la Fininvest al pagamento di una somma addirittura superiore al valore di borsa delle quote di Mondadori possedute dalla Fininvest.
Conoscendo la vicenda ritengo di poter escludere che cio' possa accadere e anzi sono certo che la Corte d'Appello di Milano non potra' che annullare una sentenza di primo grado assolutamente infondata e profondamente ingiusta. Il contrario costituirebbe un'assurda e incredibile negazione di principi giuridici fondamentali".
"Per sgombrare il campo da ogni polemica - conclude il premier - ho dato disposizione che questa norma giusta e doverosa sia ritirata. Spero non accada che i lavoratori di qualche impresa, in crisi perche' colpita da una sentenza provvisoria esecutiva, si debbano ricordare di questa vergognosa montatura".
"Per sgombrare il campo da ogni polemica - conclude il premier - ho dato disposizione che questa norma giusta e doverosa sia ritirata. Spero non accada che i lavoratori di qualche impresa, in crisi perche' colpita da una sentenza provvisoria esecutiva, si debbano ricordare di questa vergognosa montatura".
Iscriviti a:
Post (Atom)