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venerdì 21 dicembre 2012

Caso Sallusti: Napolitano commuta la pena in una sanzione pecuniaria


 ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che questa mattina ha ricevuto dal ministro della Giustizia, Paola Severino, la documentazione relativa alla domanda di grazia in favore di Alessandro Sallusti avanzata dall'avvocato Ignazio La Russa, ha firmato il decreto con cui è stata concessa al direttore de "Il Giornale" la commutazione della pena detentiva ancora da espiare nella pena pecuniaria di 15.532 euro. Sallusti ha fatto sapere che accetta la sanzione. "Ringrazio Napolitano e accetto la sanzione poiché deve essere un precedente da applicare a tutti i giornalisti", ha commentatoa Tgcom24. "Deve anche essere un monito alla magistratura e alla politica per riflettere su quanto accaduto", ha sottolineato, auspicando di poter tornare al giornale "già domani”. “Questa è la vittoria per far sì che il Paese si possa dotare di una legge più liberali. Mi auguro che ce la possa fare il prossimo Parlamento".

lunedì 3 dicembre 2012

Caso Sallusti: Napolitano “considera tutte le ipotesi del caso”. Anche la grazia


ROMA - "Il Presidente considera tutte le ipotesi del caso, particolarmente complesso, che richiede responsabilità da tutti". Lo ha scritto su twitter il portavoce del Quirinale, Paquale Cascella, in relazione alla vicenda Sallusti
"L'incredibile vicenda che vede protagonista il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, con l'ultimo atto della violazione di una zona da sempre considerata neutrale, come la redazione di un giornale, è la dimostrazione della immediata necessità di rivedere le norme per far sì che non si verifichino più episodi che riportano indietro a epoche oscurantiste. Il direttore Sallusti ha messo le istituzioni e l'intero Paese di fronte alla sconcertante incoerenza rispetto al normale spiegarsi di una democrazia moderna e matura". E' quanto afferma il segretario politico del Pdl, on. Angelino Alfano. 

giovedì 27 settembre 2012

Caso Sallusti: ok a modifiche delle normative sulla diffamazione a mezzo stampa


ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il ministro della Giustizia, Paola Severino, hanno convenuto sull'esigenza di apportare modifiche normative in materia di diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto delle indicazioni della Corte europea di Strasburgo. Lo ha reso noto un comunicato del Quirinale, che non ha escluso possibili ricadute concrete sul caso Sallusti. Il giornalista è stato condannato a 14 mesi di carcere.
"La pena detentiva deve essere sempre un'extrema ratio: se ci sono possibilità alternative vanno percorse", ha dichiarato il ministro della Giustizia, Paola Severino, interpellata sul caso Sallusti, a margine di un'audizione alla Camera.

Il fatto che Renato Farina abbia ammesso la paternità dell’articolo  pubblicato sul quotidiano 'Il Giornale' potrebbe portare a una revisione del processo concluso con la condanna da parte della Cassazione a 14 mesi di reclusione per Alessandro Sallusti. Lo spiega uno dei legali dell'ex direttore de Il Giornale, l'avvocato Vincenzo Lo Giudice. "L'ammissione di Farina potrebbe rappresentare una nuova prova per chiedere la revisione - dice Lo Giudice - ma un'eventuale richiesta in tal senso necessiterebbe del consenso di Sallusti, che in questo momento non c'e'". L'avvocato conferma anche che, almeno per ora, Sallusti "non ha intenzione di chiedere misure alternative al carcere". "Consegnata lettera dimissioni da direttore. Attendo eventi" scrive intanto su Twitter Sallusti. "Mi sto battendo perché chi invece mi insulta possa continuare a farlo in liberta'".