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mercoledì 31 agosto 2011

Napolitano: il caso Battisti profondamente lesivo del rispetto degli accordi sottoscritti e delle ragioni della lotta al terrorismo

ROMA - "Ho sempre promosso e sostenuto ogni iniziativa per ottenere dal Brasile la consegna di Battisti all'Italia e ho deplorato la decisione, a noi contraria, del Supremo Tribunale Federale. L'esisto negativo della procedura ha un significato profondamente lesivo del rispetto dovuto agli accordi sottoscritti e alle ragioni della lotta contro il terrorismo e per la difesa nel suo ordinamento costituzionale, che l'Italia ha condotto nella piena osservanza delle regole di uno Stato di diritto". 
Sono le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, contenute nella lettera, pubblicata dalla Stampa, di ringraziamento all'ex giudice istruttore di Milano Giuliano Turone che gli aveva spedito il suo libro 'Il caso Battisti'. "Sono ancora convinto - prosegue Napolitano - come gia' dissi nel gennaio 2011, che non siamo riusciti - istituzioni, politica, cultura ed espressioni civili - 'a far comprendere cosa abbia significato per noi la vicenda del terrorismo e quale forza straordinaria sia servita per batterlo'. Sono quindi lieto che nella sua opera - che non deve esserle costata poca fatica - lei mostri di condividere questa convinzione".
 

venerdì 10 giugno 2011

Caso Battisti/2 L'Italia chiede la solidarietà dei ministri Ue. il ministro Frattini: con l'ambasciatore richiamato in Italia valuteremo la situazioneProtesta a Roma davanti all'ambasciata brasiliana

ROMA -L'Italia ha chiesto oggi all'Ue "solidarietà" per le azioni che intende portare avanti nelle opportune sedi internazionali sul caso Battisti. Lo ha detto all'ANSA il sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo al termine della sua partecipazione alla riunione dei ministri Ue svoltasi a Lussemburgo.
L'occasione per sollevare il caso Battisti è stata offerta dalla discussione svoltasi durante i lavori del Consiglio sul cosiddetto
'pacchetto vittime', un insieme di provvedimenti destinato ad assicurare le stesse tutele giuridiche in tutti i Paesi Ue a chi subisce reati riconducibili alla criminalità organizzata e ad attività terroristiche. "Ho richiamato l'attenzione dei miei colleghi sul caso Battisti - ha detto Caliendo - chiedendo solidarietà e sostegno per le iniziative che l'Italia intende portare avanti nelle sedi internazionali". Pur trattandosi di una questione bilaterale, ha poi aggiunto il sottosegretario, davanti a quanto accaduto nel caso Battisti "é necessario riaffermare l'esigenza di rispettare il diritto delle vittime, un principio comune e condiviso da tutti i Paesi europei".

Il richiamo temporaneo dell'ambasciatore italiano a Brasilia "prelude alla valutazione della situazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, parlando con i giornalisti a margine della riunione ministeriale dell'Ince. "Vogliamo sapere in che atmosfera - ha detto il ministro - si è svolta questa procedura giudiziaria, che ci ha molto deluso".Il richiamo temporaneo dell'ambasciatore italiano a Brasilia non prelude al suo ritiro, ha detto Frattini rispondendo ad una domanda. Ma prelude, ha spiegato, "alla valutazione della situazione", soprattutto in vista dell'avvio di una procedura internazionale presso il tribunale dell'Aja. "Dovremo lavorare per un ricorso internazionale alla corte dell'Aja - ha spiegato - vogliamo capire anche all'avviso dell'ambasciatore quali sono i passi migliori da compiere. Lui ha avuto degli avvocati brasiliani molto validi che ci hanno sostenuto e che ci daranno dei consigli".
"Abbiamo auspicato una decisione serena dell'autorità brasiliane invece c'é stata una decisione politica e non giuridica. Di fronte a questo non c'é diplomazia che tenga" ha concluso Frattini


La protesta 'Vergogna', 'Battisti vattene in galera', 'Cesare Battisti e' solo un assassino'. Con questi slogan alcune decine di manifestanti si sono riunite oggi davanti all'ambasciata brasiliana a Roma in una protesta organizzata dalla Giovane Italia per contestare la liberazione dell'ex terrorista italiano decisa dalla Corte suprema in Brasilia. Un grande striscione con la scritta in italiano e brasiliano 'Vergogna, l'Italia vuole giustizià ha guidato la manifestazione che ha visto l'adesione di Riva Destra e la partecipazione del ministro delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni. "Sono decine e decine i cittadini brasiliani che sulle nostre pagine Facebook ci hanno scritto per esprimere l'indignazione nei confronti della scelta del loro governo - ha evidenziato il ministro invitando  - questi cittadini brasiliani ad organizzarsi per far sentire la loro indignazione dandoci così una mano". Per la Meloni infatti "la nostra non è una battaglia contro il popolo brasiliano, ma è una battaglia di giustizia nei confronti di alcune istituzioni del governo di Brasilia che non stanno riconoscendo trattati bilaterali di amicizia". Alla protesta ha preso parte anche Carlo De Romanis, consigliere regionale del Pdl, che ha presentato una mozione - che sarà discussa nei prossimi giorni - "in cui si chiede alla Giunta regionale di intraprendere tutte le iniziative politiche per sensibilizzare il governo brasiliano, dalla revisione degli accordi commerciali a quella degli accordi turistici con il Brasile ed enti brasiliani". 

giovedì 9 giugno 2011

Caso Battisti/2 La Farnesina: ricorreremo alla Corte dell'Aja

ROMA -  Il ministro degli Esteri Franco Frattini "prende atto con profondo rammarico" della decisione con la quale il Supremo Tribunale Federale del Brasile ha convalidato il no all'estradizione in Italia di Cesare Battisti permettendone la scarcerazione. Lo si legge in un comunicato della Farnesina. "Pur rispettando la decisione del massimo organo giurisdizionale brasiliano - si legge nel testo -, il ministro Frattini ribadisce il convincimento del governo italiano, condiviso da tutte le forze politiche e dall'opinione pubblica, in merito alla fondatezza della richiesta di estradizione". "Non posso non rilevare - afferma Frattini nel comunicato - come la decisione odierna del massimo organo giudiziario brasiliano, oltre ad offendere il diritto alla giustizia per le vittime dei crimini di Battisti, appaia contraria agli obblighi sanciti dagli accordi internazionali che legano i due Paesi, peraltro accomunati da profondi e antichi legami di amicizia e consanguineità". "Da parte italiana - prosegue il testo - si intende attivare immediatamente ogni ulteriore possibile meccanismo di tutela giurisdizionale presso le competenti Istituzioni multilaterali, e in particolare presso la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja, per perseguire la revisione di una decisione che non si ritiene coerente con i principi generali del diritto e con gli obblighi previsti dal diritto internazionale".

Caso Battisti/1 Napolitano: gravemente lesi gli accordi sottoscritti

ROMA - ''La pronuncia con cui il Tribunale Supremo del Brasile - si legge nella nota del Quirinale emessa subito dopo la notizia della liberazione di Battisti - ha confermato la precedente decisione del Presidente Luiz Inacio Lula da Silva di negare l'estradizione di Cesare Battisti, assume un significato gravemente lesivo del rispetto dovuto sia agli accordi sottoscritti in materia tra l'Italia e il Brasile sia alle ragioni della lotta contro il terrorismo condotta in Italia, in difesa delle liberta' e istituzioni democratiche, nella rigorosa osservanza delle regole dello Stato di diritto''. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deplora la decisione, che contrasta con gli storici rapporti di consanguineita' e amicizia tra i due paesi, e rinnova l'espressione della sua vicinanza e solidarieta' ai famigliari delle vittime degli orrendi delitti commessi da Cesare Battisti. Egli - conclude la nota - appoggia pienamente ogni passo che l'Italia vorra' compiere avvalendosi di tutte le istanze giurisdizionali cui compete assicurare il pieno rispetto delle convenzioni internazionali''.