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venerdì 15 agosto 2014

KIEV: “Abbiamo distrutto i blindati russi entrati nell’est Ucraina”


KIEV - Colpi di artiglieria dell'esercito ucraino hanno "distrutto" in gran parte una colonna di automezzi blindati per il trasporto delle truppe che, secondo Kiev, era entrata nell'est Ucraina dalla Russia. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Petro Poroshenko, dopo un colloquio con il premier britannico David Cameron. Londra ha convocato l'ambasciatore russo, Alexander Iakovenko, per avere "chiarimenti sull'incursione di mezzi russi".
I servizi di sicurezza di Mosca (l'Fsb) negano lo sconfinamento in Ucraina di colonne militari russe. E' stata confermata, invece, la presenza di reparti mobili di militari delle Guardie di Frontiera, dislocati nelle immediate vicinanze del confine per tutelare la popolazione. Lo scrive l'agenzia di stampa Ria Novosti.
La Nato conferma l'attraversamento del confine ucraino da parte di colonne militari russe, ma spiega che si è trattato di "un'incursione" e non di un'invasione. Quanto accaduto dimostra che "la Russia sta facendo l'esatto opposto di quello che dice. E' arrivata l'ora che Mosca faccia ciò che dice, ovvero contribuire a una soluzione pacifica", ha quindi detto il portavoce della Nato Oana Lungescu.

sabato 1 marzo 2014

Sempre peggio: 30 blindati russi entrano in Crimea

KIEV - "La Russia ha inviato 30 blindati russi in Crimea". A lanciare l'allarme è il ministro della Difesa ucraino, Igor Peniuk che ha riferito che Mosca ha inviato 6mila soldati. I rinforzi sono iniziati ieri senza "preavviso o il permesso dell'Ucraina, in contrasto con i principi di non ingerenza negli affari degli stati confinanti.
Mosca ha denunciato invece che "uomini armati non identificati mandati da Kiev hanno tentato di occupare l'edificio del ministero dell'interno della Repubblica autonoma di Crimea nelle prime ore di oggi", un'azione sventata dalla "risoluta azione delle unita' di autodifesa" filorusse. "La pericolosa provocazione ha causato feriti", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri, secondo cui tali eventi "confermano il desiderio dei ben noti circoli politici di Kiev di destabilizzare la situazione nella penisola". "Invitiamo coloro che emanano ordini del genere da Kiev ad esercitare la prudenza. Vediamo il tentativo di aggravare la già tesa situazione in Crimea come estremamente irresponsabile", accusa Mosca. Non vi sono per ora altri riscontri dell'episodio.

Decine di uomini armati con kalashnikov e incappucciati, in uniforme non identificabile, si sono posizionati vicino al Parlamento della Crimea, nella capitale Simferopoli. Lo ha constatato un giornalista della France Presse. Due mitragliatrici sono state collocate in modo da poter proteggere l'edificio. Un commando filo-russo aveva già preso giovedi' scorso il controllo del Parlamento, ma non era visibile dall'esterno.