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lunedì 7 ottobre 2013

A tre studiosi di molecole il Nobel della Medicina

OSLO - Sono due americani e un tedesco i vincitori del Nobel per la Medicina 2013: Janes Rothman, Randy Schekman e Thomas Sudhof. Premiato congiuntamente gli autori della scoperta del meccanismo che regola il trasporto di molecole all'interno delle cellule.
James Rothman, 63 anni, ha cominciato a studiare le vescicole che trasportano le molecole nelle cellule dalla fine degli anni '70, presso l'università californiana di Stanford, e a partire dal 2008 insegna nel dipartimento di Biologia cellulare dell'università di Yale. Nato nel 1950 nel Massachusetts, ad Haverhill, si è laureato ad Harvard nel 1976. Oltre che a Stanford ha lavorato nell'università di Princeton, nel Memorial Sloan-Kettering Cancer Institute e nella Columbia University.
L'altro americano premiato è Randy W. Schekman, 65 anni, dal 1976 insegna nel dipartimento di Biologia cellulare e molecolare dell'università californiana di Berkeley. Nato nel 1948 nel Minnesota, a St Paul, ha studiato nell'università della California a Los Angeles, dove si è laureato con il Nobel Arthur Kornberg. E' anche ricercatore per lo Howard Hughes Medical Institute.
Il tedesco Thomas C. Südhof, 58 anni, lavora negli Stati Uniti dal 1983, quando si era trasferito nell'università del Texas. Qui ha lavorato con i Nobel Michael Brown and Joseph Goldstein, premiati entrambi per la Medicina nel 1985. Dal 2008 insegna Fisiologia cellulare nell'università di Stanford e dal 1991 lavora anche per lo Howard Hughes Medical Institute. Nato nel 1955 in Germania,a Gottinga, ha studiato Neurochimica nell'università Georg-August.

lunedì 8 ottobre 2012

A un inglese e a un giapponese il Nobel per la medicina per ricerche sulle staminali


John Gurdon e Shinya Yamanaka
OSLO - Il premio Nobel per la medicina è stato assegnato al giapponese Shinya Yamanaka e al britannico John Gurdon. I due studiosi sono stati premiati per i loro studi sulle cellule mature, le quali possono essere riprogrammate diventando pluripotenti, ossia non più differenziate per tessuto. Secondo il Comitato, i due medici hanno rivoluzionato "la comprensione dello sviluppo e della specializzazione delle cellule".
Gurdon dirige l'istituto che porta il suo nome a Cambridge, in Inghilterra. Yamanaka è invece docente universitario a Kyoto. Il professore giapponese stava rientrando a casa quando è stato informato della vittoria e, da quanto riferito da un'assistente del pioniere delle ricerche sulle cellule staminali, ha accolto la notizia "con sorpresa".
Correva l'anno 1962 quando Gurdon riuscì a dimostrare che la differenziazione delle cellule fosse un processo reversibile. Sostituendo il nucleo di una cellula uovo immatura di una rana con il nucleo di una cellula intestinale matura, la prima anche se modificata si sviluppa in un normale girino. Oltre 40 anni dopo, nel 2006, Yamanaka ha scoperto che cellule adulte nei topi possono essere riprogrammate a uno stadio di immaturità, rendendole staminali pluripotenti, in grado di differenziarsi nei tessuti desiderati. Sorprendentemente, bastava introdurre un pugno di geni per ottenere queste simil-staminali.
Il genetista Giuseppe Novelli esulta alla notizia dell'assegnazione del Nobel per la Medicina a Gurdon e Yamanaka: "Premiata una scoperta rivoluzionaria: due scienziati che sono riusciti a mandare indietro nel tempo l'orologio della vita, trasformando delle cellule adulte in embrionali e regalando loro uno stato di simil-staminali".
Novelli, preside della facoltà di Medicina dell'Università di Tor Vergata, a Roma, sostiene che la scoperta premiata con il Nobel sia destinata "a cambiare totalmente l'approccio alle malattie croniche": "Grazie all'epigenetica e alle ricerche di questi due grandi genetisti, ci troviamo con cellule adulte ridiventate pluripotenti, in grado di essere utilizzate per la ricerca di nuove terapie contro le malattie croniche e per la sperimentazione di nuovi farmaci intelligenti. Fra qualche anno la ricerca premiata a Stoccolma cambiera' totalmente l'approccio a numerose patologie".

lunedì 3 ottobre 2011

Il Nobel per la medicina assegnato a tre scienziati (uno morto tre giorni fa) per i loro studi sul sistema immunitario

L'annuncio a Stoccolma dell'assegnazione del premio Nobel per la medicina 2011
Jules A. Hoffmann
Bruce Beutles
Bruce A. Beutler
Jules Hoffman
Ralph M. Steinman
Ralph Steinman
STOCCOLMA - Il Premio Nobel per la medicina 2011 e' stato assegnato all'americano Bruce Beutler, al lussemburghese Jules Hoffmann e al canadese Ralph Steinman (quest'ultimo deceduto solo tre giorni fa) per le loro ricerche sul sistema immunitario. "Hanno rivoluzionato la nostra comprensione del sistema immunitario scoprendo i principi chiave per la sua attivazione", si legge in una nota della giuria diffusa da Stoccolma. Meta' del premio di 10 milioni di corone svedesi (un milione 400 mila euro) e' andato a Beutler e Hoffmann, l'altra meta' a Steinman Il quale, come si è detto, è morto venerdì scorso: aveva 68 anni. Gli era stato diagn osticato un cancro al pancreas quattro anni fa e "la sua vita è stata prolungata graziea una terapia a base di una cellula dendritica che era l'oggetto dei suoi studi" ha detto la Rockfeller University dove insegnava. La commissione  ha assegnato il Nobel a Steinman proprio per la "scoperta delle cellule dendritiche e il loro ruolo nell' immunità adattativa".
La notizia - di cui la commissione del Nobel non era a conoscenza quando stamane ha annunciato i vincitori - presenta un dilemma unico per la prestigiosa organizzazione. Le regole del Nobel vietanoassegnazione di un premio postumo, a meno che il vincitore muoia dopo chde il premio è annunciato. Successivamente, il comitato ha emessoi una dichiarazione in cui esprime "profonda tristezza e rammarico" per la notizia, che è stata appresa dopo che aveva preso la sua decisione. "I nostri pensieri sono con la famiglia di Ralph Steinman", dice la nota. Il sito del Premio Nobel afferma che dal 1974, le regole hanno stabilito che il premio "non può essere conferito alla memoria, a meno che la morte sia  avvenuta dopo l'annuncio".