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lunedì 5 settembre 2011

Firmato il contratto dei giocatori, domenica parte la serie A


ROMA  - Il presidente della Figc Giancarlo Abete, quello della Lega di serie A Maurizio Beretta e quello dell'Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi hanno firmato oggi il nuovo contratto collettivo di lavoro dei calciatori, con valenza fino a giugno 2012. Lo ha annunciato la Federcalcio con un comunicato sul proprio sito ufficiale. LLa firma, fa sapere la Figc, è avvenuta dopo l'incontro di questa mattina durante il quale i legali delle due parti hanno messo a punto gli ultimi dettagli.
Il campionato di serie A, la cui prima giornata -- in programma il 27 e 28 agosto -- era stata rinviata per lo sciopero dei calciatori, prenderà il via quindi regolarmente questa settimana, con l'anticipo di venerdì sera tra il Milan campione d'Italia e la Lazio.

venerdì 26 agosto 2011

L'associazione calciatori conferma: domenica tutti fermi i campi di serie A

Il presidente dell'Associazione calciatori Damiano Tommasi
ROMA - "La prima giornata di serie A non si gioca, ci abbiamo provato fino in fondo ma tutti i tentativi sono andati vani". Lo ha detto il presidente dell'Assocalciatori (Aic) Damiano Tommasi. "E' da un anno e mezzo che la Lega ci dice no a prescindere - continua Damiano Tommasi ai microfoni di Sky Sport - e lo ha confermato anche oggi. Per questa mia apertura mi sono preso i rimbrotti di qualche giocatore che aveva il sentore, ma lo avevo anch'io, che la Lega cercasse la rottura, perche' c'e' un limite a tutto. Ma non mi sono arreso fino all'ultimo, ho voluto tentarle tutto ma all'interno del mondo del calcio c'e' una componente che ha difficolta' oggettive di movimento". 
Tommasi accusa la Lega di aver avuto sempre lo stesso atteggiamento, "ogni volta che si stava trovando un accordo ha tirato fuori dal cassetto una richiesta impossibile da accettare. Il problema e' che oggi si fatica ad avere una controparte e questo vale anche per altri soggetti che si sono confrontati con la Lega. Il sistema sta subendo questa situazione di paralisi che porta al muro contro muro, la nostra proposta di stamattina era quella di tendere fino all'ultimo una mano per risolvere una questione che alla fine penso non giovi a nessuno". 
Il presidente dell'Aic assicura che "anche ai giocatori dispiace non scendere in campo, non e' un problema economico o di capricci ma da professionisti e' giusto cominciare una stagione con un accordo collettivo sottoscritto. Tutte le obiezioni mosse in questo periodo sono state fatte per arrivare a quello che si e' arrivato oggi". 
L'atteggiamento della Lega, sottolinea ancora il rappresentante dei giocatori, "e' stato 'mandateci due righe per dirci che fate sciopero' e non 'mandateci due righe per trovare un accordo'".
Anche in relazione al contributo di solidarieta', uno dei motivi della rottura tra Lega e Aic, l'ultima proposta di Tommasi puntava a "cambiare la scadenza per aspettare che la legge mettere nero su bianco cose che al momento non ci sono ma ha prevalso la linea del no a prescindere e ci adeguiamo. Ma non volevamo questo". 

La serie A, a questo punto, slitta al 10 settembre ma non è detto. "Ci confronteremo ancora, la nostra posizione resta che senza accordo non vogliamo cominciare il campionato", chiude Tommasi.