lunedì 18 luglio 2011

La Corte di giustizia internazionale invita Cambogia e Thailandia a ritirare le prorpie truppe dalla zona del tempio di Preah Vilhear, teatro di accesi scontri di confine

Soldati cambogisani di guardia al tempio disputato con la Thailandia

NEW YORK - L’ Alta corte delle Nazioni Unite ha ordinato a Thailandia e Cambogia di ritirare le loro truppe da una regione di confine contestata in prossimità di un antico tempio. La Cambogia aveva chiesto alla Corte internazionale di giustizia una pronuncia dopo che si erano accesi combattimenti intorno al tempio di Preah Vihear all'inizio di quest'anno. Il tempio appartiene alla Cambogia, ma gran parte della zona circostante è in Thailandia.
Il giudizio è parte di una lunga querelle che la Corte Internazionale di Giustizia sta cercando di chiarire.  La sentenza di ogg iè solo il primo round di quello che promette di essere un lungo e complesso iter giudiziario. La Cambogia ha portato il caso avanti alla Corte chiedendo un chiarimento su una decisione della Corte di giustizia  del 1962 che le aveva assegnato il tempio, ma lasciando altre questioni vago. La Thailandia ritiene il caso scaduto, ma ha detto che rispetterà la decisione della Corte che ha infatti respinto i tentativi di Bangkok di ritenere la vicenda chiusa ed ha detto in un comunicato che "entrambe le parti dovrebbero immediatamente ritirare tutto il personale militare presente nella zona demilitarizzata e  astenersi da qualsiasi presenza militare in quella zona". La Corte ha anche aggiunto che saranno mandati osservatori delle Nazioni Unite  per supervisionare il cessate il fuoco.
La tensione era andata crescendo tra Cambogia e Thailandia da quando l’Unesco aveva nominato Preah Vihear Patrimonio Mondiale nel 2008. Gli scontri scoppiati intorno al tempio a febbraio di quest’anno hanno causato la morte di 10 persone. Nel mese di aprile, altre 18 persone sono morte in combattimenti lungo il confine, verso un altro insieme di templi, a ovest.

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