domenica 10 luglio 2011

Caldo africano, fuga dalle città. Ma i prezzi alti permettono alla maggioranza degli italiani solo vacanze mordi-e-fuggi

ROMA   - Da oggi l'ondata di calore ha investito Perugia e da domani altre cinque città italiane. Si tratta di Bolzano, Bologna, Messina, Pescara e Rieti, segnate dal "livello 3", cioé massimo, segnato in rosso sul bollettino che la Protezione civile fa sul suo sito. Una soglia che comporta la necessità di adottare misure di prevenzione mirate per la popolazione a rischio, anziani e bambini. Sempre lunedì altre 7 città, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, latina, palermo , Roma e Trieste saranno al "livello 2", arancione, una soglia che segnala il pericolo di effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio. In queste giornate il consiglio della Protezione civile è di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto per anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti; bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina;indossare abiti e cappelli leggeri; e in casa mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi.
Già ieri il supercaldo ha favorito la fuga dalle città. E così i vacanzieri del week-end si sono uniti agli italiani che sono partiti per le ferie, intasando strade e autostrade in direzione delle località di villeggiatura, nonostante il caro-benzina. Seconda domenica di luglio da bollino rosso anche all'aeroporto di Leonardo Da Vinci, dove già dalle prime ore del mattino le tre aerostazioni sono apparse super affollate di passeggeri sia in partenza che in arrivo.
Ma l'Adoc vede comunque  nero sul turismo estivo.   Secondo l'associazione dei consumatori solo il 20% degli italiani andrà in vacanza, a pesare sui bilanci delle famiglie i rincari, in media di 200 euro, per trasporto e alloggio.
 "Sara' un'estate nera per il turismo, solo un quinto degli italiani andrà in ferie e la maggior parte di questi optera' per viaggi brevi e economici", dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc. Secondo i risultati dell'indagine dell'Adoc "sei italiani su dieci soggiorneranno al massimo per una settimana, mentre solo l'1% potra' permettersi quasi un mese di relax. Anche perchè per spostarsi e alloggiare quest'anno si spenderanno in media 200 euro in piu' che nel 2010. Il costo di un traghetto e' aumentato del 70%, pari a circa 230 euro di aggravio rispetto allo scorso anno. Per un biglietto aereo di andata e ritorno si spendono in media 112 euro in più, un rialzo del 25%, e un biglietto del treno costa il 7% in più. E poi: prendere l'auto comporterà un esborso maggiore di oltre 20 euro per due pieni. In rialzo dell'1,6% anche i pacchetti vacanza "tutto compreso", mentre l'alloggio in un albergo a mezza pensione per una settimana costa lo 0,8% in più. La spesa media di una singola persona, per viaggio e alloggio, si aggira sui 700 euro, solo il 2% ha preventivato un budget superiore a 1000 euro per le proprie vacanze. Il carovita ha costretto a ridurre drasticamente i propri giorni di ferie per potersi permettere una vacanza dignitosa e a risparmiare sul superfluo”. 

Nessun commento: