La Georgia ha arrestato decine di sospette spie russe ida quando i due paesi combatterono una breve guerra nel 2008. Un portavoce del ministero dell'Interno, ha dichiarato che Gedenidze e il fotografo del ministero degli esteri Giorgi Abdaladze avevano preso foto di documenti riguardanti il presidente Saakashvili, i suoi movimenti, gli incontri, e la dislocazione dei piani del palazzo presidenziale: immagini poi vendute ad un fotografo terzo, Zurab Kurtsikidze, che aveva l'incarico di trasmetterle all'intelligence russa. Il portavoce, Georgy Bukhrashvili, ha detto che le fotografie scattate da Gedenidze e da Abdaladze sono state trovate quando i loro appartamenti sono stati perquisiti. Bukhrashvili ha anche precisato che Kurtsikidze, fotografo per la European Pressphoto Agency, aveva legami con due agenti in servizio di intelligence militare russa, il GRU.
Nel video del ministero dell'Interno, Gedenidze ammette di aver dato a Kurtsikidze fotografie, ma speiga di essere stato ricattato. Sua moglie Natia era stata pure lei arrestata, ma poi rilasciata senza accuse.
Reporter Senza Frontiere ha avvertito il che la "paura corrente di spie in Georgia non deve consentire di alimentare un clima di intimidazione nei media". Il presidente Saakashvili ha difeso gli arresti in un'intervista a Radio Ekho Moskvy il Venerdì, il giorno dopo gli arresti stessi. "Credo che nessuno ha dubbi che siamo il primo obiettivo per un paese gigante gestito da agenti ex KBG - ha detto - Non si tratta di paranoia".
Il presidente filoccidentale della Georgia è al potere dal 2004, dopo una rivolta popolare contro il suo predecessore Eduard Shevardnadze. Saakashvili è stato criticato negli ultimi anni per la pesante tattiche usate dalla sue forze di sicurezza in proteste di piazza contro lle contestazioni al suo governo.
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