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lunedì 25 novembre 2013

Venezuela, recuperato l’aereo di Missoni. Era a 75 metri di profondità

LOS ROQUES - I rottami dell'aereo di Missoni riportati in superficie
CARACAS -  Tecnici venezuelani sono riusciti a riportare in superficie le diverse parti (undici) del relitto dell'aereo caduto in mare a Los Roques il 4 gennaio con a bordo Vittorio Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni, Guido Foresti, Elda Scalvenzi, e due piloti di Caracas. Lo ha reso noto una fonte della procura della capitale venezuelana.
"E' stata un'operazione complessa sul piano tecnico"', hanno spiegato dall'ambasciata italiana, ricordando che "l'aereo si trovava a circa 75 metri di profondità" . "Le parti più grosse della carlinga sono state sollevate con due grandi globi, il che ha d'altro lato permesso di stendere una rete sul fondo del mare, per poi riportare in superficie anche le altre parti del relitto", hanno precisato le fonti diplomatiche. 

mercoledì 13 febbraio 2013

Ritrovato sulla spiaggia di Bonaire lo zaino di Vittorio Missoni


LOS ROQUES - Un nuovo tassello si aggiunge alla ricerca dell'aereo scomparso nei cieli del Venezuela, con a bordo Vittorio Missoni e i suoi amici. Lo zaino del figlio dello stilista è stato recuperato sull'Isola di Bonaire, da un giornalista locale, l'isola tra Los Roques e Curaçao, dove alcuni giorni prima era stato trovato un altro borsone, stivato sull'apparecchio diretto a Caracas e lì mai giunto. Una prova in più dell'inabissamento dell'aereo.
Come scrive il Corriere della Sera, per gli esperti rimangono pochi dubbi sulle cause della scomparsa dell'imprenditore. Per gli investigatori, riporta il quotidiano, "è il segnale che Missoni, sul bimotore insieme alla compagna, Maurizia Castiglioni, e agli amici Elda Scalvenzi e Guido Foresti, è rimasto coinvolto in un incidente aereo".

Il primo ritrovamento era stato effettuato dal cognato di Missoni, Claudio Varna, e dall'esperto antidroga dell'ambasciata italiana di Caracas, il vicequestore Carlo Mazza il 10 gennaio. I due avevano trovato un borsone, che era stato imbarcato sul bimotore, sulle rive dell'Isola di Curaçao.

sabato 5 gennaio 2013

Venezuela: il figlio di Missoni e altri 3 italiani scomparsi in mare con un aereo nell’aricepelago Los Roques


Inquietante coincidenza: il 4 gennaio 2008 cadde un altro aereo nella stessa zona. A bordo otto italiani che non furono mai trovati
L'arcipelago e, nelle foto piccole, Vittorio Misson e un aereo Norman BN2 bianco, come quello precipitato

Questo è l'aereo precipitato con i quattro italiani a bordo
CARACAS - In Venezuela non si hanno più tracce da ieri mattina di un aereo da turismo con 6 persone a bordo, quattro delle quali di nazionalità italiana, scomparso sulle acque dell'arcipelago Los Roques.
I connazionali a bordo sono Elda Scalvenzi, Guido Foresti, Maurizia Castiglioni e Vittorio Missoni, il figlio maggiore dello stilista Ottavio Missoni. Maurizia Castiglioni è la moglie di Vittorio Missoni. Vittorio Missoni è responsabile commerciale dell'azienda ed è considerato l'ambasciatore della griffe nel mondo. 
I due piloti sono German Merchane e Juan Fernandez.
La conferma della presenza di Missoni sull'aereo scomparso arriva da Pietro Foresti, figlio di Elda Scalvenzi e Guido Foresti anche loro sull'aereo, e - spiega Pietro raggiunto telefonicamente - amici dell'imprenditore.

Oltre ai quattro turisti a bordo, il gruppo dei connazionali era composto anche da altre due persone che si sono imbarcate a Los Roques su un altro volo e che si trovano a Caracas. L'aereo era decollato dallo scalo di Los Roques e doveva atterrare all'aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia, circa 20 chilometri da Caracas. A sparire in un punto non lontano dall'arcipelago è stato un piccolo bimotore britannico Norman BN2 di colore bianco con le sigle YV2615 BN-2 della compagnia aerea privata Albatros, hanno reso noto le autorità, che con l'arrivo della notte hanno dovuto sospendere le ricerche, le quali - hanno precisato fonti diplomatiche - riprenderanno oggi di prima mattina. La Farnesina ha già attivato tutti i canali di informazione in Venezuela e il consolato italiano, in raccordo con l'Unità di crisi, è in stretto contatto con le autorità di Caracas.
''L'ultimo contatto dell'aereo si è verificato a 10 miglia nautiche da Los Roques'', ha precisato il ministro degli interni e giustizia venezuelano Nestor Reverol, precisando che ''il gruppo aveva trascorso Natale e l'ultimo dell'anno nell'arcipelago'' a Grand Roques. Il bimotore è scomparso ieri alle 11.30 locali, le 18 in Italia, quando è stato lanciato l'allarme.
Nel 2008 - anche in questo caso un 4 gennaio, una coincidenza che fa rabbrividire - le acque di Los Roques furono al centro di un'altra misteriosa vicenda: un velivolo di turismo della compagnia Transaven con a bordo otto italiani scomparve mentre era in volo da Caracas in avvicinamento all'arcipelagoA diversi anni dalla sua scomparsa, la sorte del piccolo aereo (un bimotore Let 410 della compagnia Transaven) - e dei suoi 14 passeggeri - di cui otto italiani - resta ancora un caso irrisolto. Qualche giorno fa, il settimanale Oggi ha riportato le trascrizioni del via libera al decollo da parte della torre di controllo, sottolineando che le persone a bordo erano 18 e non 14. Questo avvalorerebbe - viene precisato - l'ipotesi che i 4 passeggeri 'in piu'' sarebbero stati narcotrafficanti che avrebbero dirottato il velivolo da utilizzare successivamente per il trasporto di cocaina. Fino ad oggi l'unico cadavere ad essere stato ritrovato è quello del copilota, il 37enne Osmel Alfredo Avila Otamendi. Dell'aereo e degli altri passeggeri - tra cui anche 3 venezuelani e uno svizzero - non è stata rinvenuta alcuna traccia.