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sabato 4 ottobre 2014

SANT’ANTIOCO (Sardegna): rubati i giocattoli dalla tomba di Mirko, 2 anni, ucciso dal padrigno

Mirko Mocci
CARBONIA - La tomba di Mirko Mocci, il bambino di due anni e mezzo ucciso nel 2012 dal patrigno, che si trova nel cimitero di Sant'Antioco (Carbonia-Iglesias) è stata profanata: è stata rubata la Madonnina sulla lapide ma anche i giochi che il papà e la mamma gli hanno portato. "Sono scomparsi i doni che gli avevamo fatto il giorno del suo ultimo compleanno - hanno raccontato i familiari - non di gran valore ma per noi immenso per quello che rappresentano".
Davanti alla lapide è sparita anche una piccola Cinquecento con cui Mirko giocava, un ricordo dei suoi giorni felici. "Capita di sentire di furti in cimitero, ma i giochi di un bimbo non si rubano, nessuno doveva permettersi di toccarli", hanno aggiunto. E anche perché tutti a Sant'Antioco sanno quanto è accaduto al bimbo e ricordano la tragedia che ha sconvolto il paese.

Mirko Mocci era stato soffocato nella sua casa la mattina di del 15 marzo 2012 mentre la madre Daniela Sulas, di 22 anni, era stata aggredita e ferita a colpi di martello alla testa da Igor Garau, trentenne, compagno della giovane donna, e morto poi suicida la mattina stessa. Il patrigno, secondo gli inquirenti, aveva probabilmente agito in quanto ossessionato dall'idea di perdere Daniela che aveva deciso di lasciarlo per tornare a vivere con il padre di Mirko.

domenica 2 febbraio 2014

Biker di 82 anni si fa imbalsamare e seppellire a bordo della sua Harley. In Ohio

CARLISLE - Il corpo del biker imbalsamato viene calato nella tomba a bordo della sua Harley
CARLISLE (Ohio) - Una storia un po’ macabra e sicuramente scioccante che vi ene - né poteva essere altrimenti - dagli Usa.  La famiglia di un appassionato di moto dell’ Ohio ha portato a termine il funerale a lungo previste ed elaborato del padre, da lui deciso addirittura 18 anni fa. 
Billy Standley, 82 anni, di Carlisle, Ohio, è stato sepolto venerdì, imbalsamato in sella alla  Harley Davidson del 1967 e racchiuso in un gigantesco scrigno di plexiglass, alla presenza di moltissime bikers amici.
Standley, che è morto di cancro ai polmoni , aveva iniziato a pensare ai suoi funerali 18 anni fa, quando aveva contattato David Vernon della Vernon Funeral Homes con la sua idea stravagante e macabra.
"A quel tempo non sapevo se prenderlo sul serio o no", ha detto Vernon: e invece era tutto vero. Standley aveva provveduto ad acquistare tre appezzamenti per la sepoltura accanto alla tomba della moglie Lorna, in modo che fornissero uno spazio abbastanza grande per ospitare la grande volta in cemento che sarebbe stata poi stata destinata a contenere la singolare bara di plexiglass, rinforzato con barre in acciaio e legno.
"Io e mio fratello abbiamo costruito la bara cinque anni fa ed è rimasta nel suo garage in attesa che lui morisse" ha raccontato il figlio Pete Standley .
Dopo la morte avvenuta domenica scorsa, cinque imbalsamatori hanno lavorato per preparare  Standley e poi issarlo sulla sua moto, con la tuta in pelle, il casco bianco e alcuni bicchieri di birra (vuoti).
Billy è stato assicurato alla moto con un’armatura di metallo costata 30mila dollari fabbricato per avvolgerla attorno alla vita e montarla su una staffa che scendeva tra i sedili.
Con la sua amata Electra Glide cruiser del 1967, Standley aveva girato tutto il Paese. Camionista in pensione ed ex pilota rodeo aveva viaggiato in ogni stato tranne le Hawaii.

La famiglia di Standley ha ammesso che la sepoltura era sicuramente insolito e anche scioccante per quelli che vi avevano assistito ma “questo era il suo desiderio e noi glielo abbiamo realizzato", ha detto Pete Standley. "Ha guidato la sua moto verso la tomba e lui oggi è ancora in sella".