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lunedì 24 febbraio 2014

Preso l’aggressore del tassista in coma a Milano

Via Morgagni a Milano
MILANO - Un tassista è rimasto ferito gravemente alla testa - è in coma ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico - per le conseguenze di una lite scoppiata, ieri sera, pare per banali motivi viabilità a Milano. L’aggressore è già stato identificato e arrestato. Si tratta di un uomo, sulla cinquantina, abitante nella zona.
L'episodio è avvenuto in via Gian Battista Morgagni. In base a una prima ricostruzione il tassista è stato colpito da una pesante confezione di bottiglie, lanciata da un pedone, ed ha sbattuto il volto per terra. E' stato trasportato all'ospedale Niguarda, immediatamente intubato e trasportato in 'codice rosso' al nosocomio prima in Rianimazione e poi subito  in camera operatoria per un intervento neurologico. Sempre secondo le prime notizie, alcuni testimoni hanno parlato di una violenta ma breve litigata fra il tassista e un pedone.
Quest'ultimo avrebbe scagliato un pacco di bottiglie o un altro oggetto pesante, che stava trasportando a mano o che ha preso da un'altra parte (forse la sua macchina verso la quale stava andando) verso il guidatore che è caduto battendo la testa su un'automobile o per terra. Via Morgagni è in zona 3, un quartiere semi-centrale a due corsie di direzione opposta divise da un ampio giardino con piste e campi da gioco per bambini.

venerdì 29 marzo 2013

Milano: a fine corsa il taxista violenta la cliente, una ragazza canadese. Arrestato


MILANO - Gli agenti del commissariato Scalo Romana hanno arrestato un tassista milanese, L. N., classe 1981, con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa canadese di 20 anni. I fatti risalgono al 7 febbraio in via Bottoni, a Milano.
La ragazza era uscita dalla discoteca 'Old Fashion' e aveva preso il taxi per tornare a casa. Una volta a destinazione però, il tassista si è fatto pagare la corsa ma, subito dopo, ha bloccato le portiere, ha spostato l'auto di una cinquantina di metri e si è spostato sul sedile posteriore dove ha violentato la ragazza.
Rientrata a casa, la giovane ha raccontato l'accaduto alla sua coinquilina che l'ha accompagnata all'ospedale e ha sporto denuncia. La polizia ha individuato la cooperativa a cui apparteneva il taxi. Quindi, grazie al sistema informatico dell'azienda, il road editor, è riuscita a ricostruire i movimenti della vettura quella notte, che corrisponderebbero a quanto riferito dalla ragazza. Accertamenti positivi sarebbero anche arrivati da alcune tracce biologiche.