NEW DELHI - Era stanca delle ripetute violenze sessuali a cui il padre la sottoponeva, da quando la madre, tre anni fa, era morta. Così lo ha ucciso con l'aiuto di due amici e poi con un pezzo di vetro gli ha estratto il pacemaker dal petto per assicurarsi del decesso. Lo ha confessato la stessa 23enne indiana alla polizia. Gli agenti sono risaliti alla giovane dopo aver trovato il cadavere dell'uomo in un canale a New Delhi. I tre sono stati arrestati. L'omicidio è avvenuto nella notte fra il 29 ed il 30 aprile. Dopo aver atteso che il padre, Daljeet Singh, si addormentasse, la ragazza ha chiamato due amici che hanno colpito con una mazza da cricket l'uomo e poi lo hanno strangolato. "Il terzetto ha poi utilizzato un pezzo di vetro tagliente per squarciare il petto della vittima ed estrarre il pacemaker che gli era stato innestato tempo fa, per essere certi della sua morte", ha raccontato il capo della polizia locale. Quindi, ha concluso, "hanno legato le gambe e il collo dell'uomo gettandolo in un canale nell'area di Khayala di Delhi Ovest".
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martedì 6 maggio 2014
martedì 12 febbraio 2013
Tre mesi fa il Papa era stato operato al cuore (nessuno l’ha saputo)
ROMA - Poco meno di tre mesi fa Benedetto XVI è stato operato al cuore nella clinica Pio XI sull'Aurelia, a Roma, e gli è stato sostituito il pacemaker nel riserbo più assoluto. Lo scrive il Sole24Ore in uno scoop siglato dal direttore Roberto Napoletano.
"L'intervento è andato bene, il Papa si è ripreso regolarmente, non ha mai mancato l'appuntamento con l'Angelus domenicale, ha dimostrato la consueta serenità e buona capacità di sopportazione - si legge sul Sole24Ore - Si è affidato alle mani di Luigi Chiariello, cardiochirurgo di scuola americana, direttore della cattedra dell'università di Tor Vergata, che ha in cura i battiti e le frequenze cardiache del Papa da dieci anni quando, sempre a Roma, gli impiantò il suo primo pacemaker. Il professor Chiariello, da noi interpellato, non ha voluto confermare la notizia e si è trincerato dietro un assoluto no comment".
A quanto risulta al Sole 24 Ore, "prima e dopo l'intervento il Papa non è mai apparso né turbato né provato, non ha voluto mancare l'appuntamento domenicale con i fedeli anche la mattina dopo l'operazione, e ha sorriso più volte sulle paturnie e le forze nascoste del suo cuore. Chi gli è stato vicino lo ha visto, però, interrogarsi con semplicità e decisione sulla sua capacità di guidare, nel pieno delle forze, la Barca di Pietro e di riuscire ad annunciare il Vangelo, con lo stesso coraggio e lo stesso impegno dimostrati in questi anni, dovendo correre da un angolo all'altro di un mondo in grande trasformazione e percorso da nuove, crescenti disuguaglianze. Il suo assillo era il bene della Chiesa, ne sentiva il peso, tradiva l'angoscia non di continuare a soffrire ma di non avere il vigore necessario del corpo e dell'anima per essere all'altezza della missione da svolgere. Nessuno, però, di chi gli è stato a fianco, in questo passaggio delicato, ha mai neppure immaginato che volesse o potesse prendere una decisione storica come quella di dimettersi. A tutti appariva una persona sana che avvertiva il peso dell'età ma molto rinfrancato dal buon esito dell'intervento".
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