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lunedì 15 aprile 2013

Piero Maso, che aveva massacrato i genitori, libero dopo 22 anni di carcere

MILANO - Pietro Maso è tornato libero. Dopo aver scontato 22 anni di pena per l'omicidio dei genitori avvenuto il 17 aprile del 1991 in provincia di Verona, verso le 11 è uscito dal carcere di Opera nel Milanese a bordo di un suv bianco guidato da un uomo. Sono venutI a prenderlo le sue due sorelle. Pietro Maso, l'ex ragazzo, oggi quarantunenne, che il 17 aprile 1991 massacrò i genitori Rosa e Antonio nella loro villetta di Montecchia di Crosara, in provincia di Verona, con la complicità di due amici, era stato condannato definitivamente a 30 anni di reclusione. Ma per via di tre anni di indulto e 1800 giorni di liberazione anticipata ne ha scontati 22.
Nel 2008 aveva ottenuto la semilibertà e si era sposato con Stefania. Con la sua definitiva scarcerazione e il ritorno alla libertà Pietro Maso non lavorerà più negli uffici del Provveditorato regionale delle Carceri, dove faceva le pulizie, in quanto il contratto è decaduto automaticamente. Per evitare i flash dei fotografi, le riprese tv e i giornalisti è salito direttamente a bordo del suv con cui lo sono venuti a prendere le due sorella Laura e Nadia, che lo avevano perdonato alcuni anni fa. Pietro Maso ha raccontato la sua storia, dall'omicidio alla redenzione, in un libro intitolato 'Il male ero io' che uscirà domani.

giovedì 14 marzo 2013

Uccise i genitori per l’eredità: Piero Maso torna libero


VERONA - Dopo aver scontato 22 anni di carcere per l'omicidio dei genitori, uccisi per impossessarsi dell'eredità, Pietro Maso, l'ex ragazzo della Verona bene, tornerà libero il 15 aprile prossimo. Condannato a 30 anni e 2 mesi per omicidio aggravato, Maso, oggi più che quarantenne, ha visto la pena ridursi 'grazie' all'indulto di tre anni e alla liberazione anticipata per complessivi 1.800 giorni. Dall'ottobre 2008 è in regime di semilibertà: durante il giorno lavora come addetto alle pulizie al Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria e torna a dormire in carcere.