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giovedì 14 maggio 2015

Un BERGAMASCO tra i 14 morti di un attentato in un hotel di KABUL




KABUL, 14 maggio - KABUL, 14 maggio - C'è anche un italiano tra le vittime dell'attacco di ieri sera di un kamikaze  ad una guesthouse di Kabul, in Afghanistan. Era un cooperante. Secondo quanto si apprende l'uomo, Sandro Abati di 48 anni, era originario di Alzano, nel Bergamasco. Secondo le stesse fonti il cooperante si trovava nella guesthouse insieme alla compagna, di origini kazake, anche lei rimasta uccisa nell'attacco.
Il bilancio delle vittime è salito a 14 morti di cui 9 stranieri tra i quali anche un americano e quattro indiani. I ribelli hanno preso d'assalto l'hotel verso le 21:00 ora locale e innescato uno scontro con le forze di sicurezza afghane che è durato circa sette ore. Il Parco del Palazzo doveva ospitare un concerto della cantante afghana Altaf Hussain, quando la sparatori è iniziata da parte di almeno 4 persone, una delle quali è riuscita ad  entrare nell'hotel a farsi esplodere davanti a una sessantina di persone.
I talebani hanno rivendicato l'attacco alla guesthouse Park Palace nel quartiere di Shahr-e-Naw a Kabu. Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, in una email inviata ai media ha detto che il gruppo ha preso di mira il residence perché frequentato da stranieri, tra cui americani. Secondo la rivendicazione a condurre l'attacco è stato un solo uomo, non tre come precedentemente affermato dal governo afgano. Nella rivendicazione in lingua pashto il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha precisato che "un attentatore suicida della provincia di Logar ha attaccato la guesthouse". Si e' trattato, ha aggiunto, di "Muhammad Idrees, armato di una pistola, un fucile e materiale esplosivo" che "ha attaccato il luogo dove si trovavano oltre 100 persone". Secondo gli insorti nel residence "c'erano cittadini americani" e "si stava svolgendo un importante incontro".

sabato 14 marzo 2015

SANTO DOMINGO, muore italiano di Mantova. Malore o aggressione?


SANTO DOMINGO - Paolo Moschini, un italiano di 55 anni, fotoreporter, è morto a Pedernales, nel sudovest della Repubblica Dominicana, dopo essere stato ricoverato in ospedale. Lo riporta la stampa locale, citando un portavoce della procura, secondo cui l'uomo sarebbe morto per intossicazione alcolica. L'uomo era originario di Mantova. Ancora da verificare l'ipotesi del malore. Pochi giorni fa Moschini aveva pubblicato un post in cui denunciava di essere stato aggredito.
"Volevano rapinarmi ma ho reagito colpendone uno e l'altro è scappato. Ora vado dai militari", aveva scritto il fotoreporter. Secondo il sito Pedernales en Detalles, invece, nella notte dello scorso 11 marzo l'uomo, che si trovava da qualche giorno nella località, si è sentito male ed è stato portato all'ospedale da un amico del quartiere Los Guayacanes, dove è successivamente deceduto per una presunta intossicazione di alcol.
Secondo l'edizione digitale del quotidiano Hoy, Moschini è deceduto intorno alle 2 del mattino (le 7 in Italia) "malgrado gli sforzi fatti per stabilizzarlo, dopo aver passato tre giorni ingerendo alcol senza assumere cibo". Il suo corpo è stato depositato nell'obitorio dell'ospedale di Pedernales, dove deve essere sottoposto a un'autopsia per far luce sulle cause della morte.


giovedì 12 settembre 2013

Italiano di 26 anni precipita e muore nella tromba di un ascensore a Sydney

Andrea Benedetti
L'ascensore della tragedia
Il condominio di Sydney dove abitava il turista italiano
SYDNEY - Un italiano di 26 anni, originario di Sassuolo, è morto precipitando nella tromba dell'ascensore in un condominio di Sydney, in Australia. Dalle prime ricostruzioni dell'accaduto, il 26enne sarebbe rimasto bloccato in un ascensore insieme a due amici alle 02:00 di notte di martedì scorso (ore 10.00 in Italia). L'uomo, nel tentativo di saltare su un pianerottolo dopo aver aperto le porte della cabina, sarebbe precipitato nel vuoto da una altezza di sette piani.
Andrea Benedetti, questo il nome della vittima, stava facendo una serie di viaggi per il mondo e si trovava in Australia da tre mesi, vivendo nel palazzo dove è avvenuta la tragedia, nel quartiere di Haymarket assieme a un gruppo di giovani stranieri. 
L'ascensore è rimasto bloccato tra due piani. Benedetti ha cercato di uscire dalla cabina bloccata, mettendo un piede in fallo e precipitando. Secondo la manager dell'edificio, Roula Ghosum, se avesse "aspettato solo quattro minuti", quelli necessari al tecnico per arrivare, ora il turista italiano sarebbe ancora vivo. 

I responsabili dell'assistenza del palazzo sostengono che l'ascensore non era danneggiato ed era stato controllato regolarmente. Disperazione tra gli amici e gli altri inquilini del palazzo, che conoscevano Andrea.

giovedì 25 luglio 2013

Almeno un italiano tra i 77 morti del treno deragliato a folle velocità a Santiago di Compostela






MADRID - Un treno della compagnia Renfe, partito da Madrid e diretto a Ferrol, è deragliato in Spagna vicino a Santiago de Compostela, in Galizia, nel nord del Paese. A bordo c'erano 222 persone: secondo l'ultimo bilancio fornito dal Tribunale della Galizia ci sono 77 morti e 143 feriti: tra essi almeno un italiano. Sul posto sono intervenuti la polizia nazionale, i vigili del fuoco e il soccorso sanitario.
Il bilancio provvisorio delle vittime è stato confermato dal capo della giunta regionale galiziana, Alberto Nunez Feijoo, che tuttavia non si è espresso sulle cause della tragedia: "E' troppo presto per fare ipotesi e chiarire le dinamiche di quanto è accaduto", ha detto.
Tra i passeggeri del treno c’è almeno un italiano, secondo quanto riferiscono fonti spagnole. Sono in corso verifiche sulla sua identità e su quanto potrebbe essergli accaduto. Secondo El Mundo on line sul treno vi sarebbe stato un gruppo di giovani italiani, ma la circostanza non trova alcuna conferma ufficiale. 
Drammatica la scena che si è presentata ai soccorritori, con i cadaveri riversi sui binari tra i tredici vagoni deragliati del treno ad alta velocità. Diversi si sono piegati su un lato, mentre almeno uno si è ribaltato e ha preso fuoco. L'incidente si è verificato all'ingresso della stazione di Santiago de Compostela alle 20.41.
 A confermare l'ipotesi che la tragedia sia legata all'alta velocità a cui viaggiava il treno, ci sono le dichiarazioni del macchinista del convoglio, riportate da El Pais. L'uomo, che è rimasto illeso, avrebbe ammesso di aver preso la curva a velocità elevata, ma non ne avrebbe spiegato i motivi. Alcuni tecnici stimano che il treno viaggiasse a oltre 200 chilometri orari, mentre nel tratto interessato il limite è di 80 km/h. Uno dei macchinisti , la cui versione può essere la chiave per chiarire se circola al di sopra della velocità è stato leggermente ferito. Dopo l'incidente, vagava stordito dicendo: "E' deragliato, che cosa ho fatto..."
Le decine di feriti sono stati trasferiti e curati in ospedali di Santiago, La Coruña e Pontevedra , mentre le famiglie sono state riunite insieme all'alba nel palazzo Cersia della capitale Madrid in attesa di notizie. Le autorità hanno fatto un appello per i donatori di sangue di recarsi urgentemente all'Ospedale Clinico di Santiago e il Centro Trasfusionale della Galizia a donare il sangue .


Nelle prime ore, le squadre di emergenza hanno cercato di salvare i sopravvissuti, molti dei quali gravemente feriti. Alcune delle otto carrozze  e due locomotive che formavano il convoglio sono state completamente distrutte e tutte rovesciate e sparse sui binari del treno. 
Il  sinistro del treno Avia 151 si è verificato in una zonadin accesso a Santiago , in Angrois, una parrocchia della capitale della Galizia, che si trova a circa quattro chilometri dalla stazione. Intorno 20.42 pm, per motivi ancora oggetto di indagine, una delle carrozze è lletteralmenteo esplosa, saltando la recinzione ed è atterrandoin un vialetto accanto. Circa sei altre carrozze sono poi finite da un lato del ponte e altre sul lato opposto .
Il tremendo boato del deragliamento ha allertato rapidamente gli abitanti, alcuni dei quali hanno raggiunto rapidamente i binari della ferrovia per aiutare i feriti.
Fonti Renfe hanno detto che il treno era di cinque minuti di ritardo , ma hanno indicato che una gamma di cinque minuti di ritardo o di avanzamento, è abbastanza comune: ma forse anche per questo il treno andava a quella velocità.
Il treno stava trasportando un gran numero di passeggeri iperché questa sera è iniziata la grande festa di Santiago . Subito dopo l'incidente grave, il governo regionale ha sospeso ogni festeggiamento. Il disastro ha così oscurato il giorno d'avvio dei festeggiamenti in vista della ricorrenza di San Giacomo, patrono di Spagna e della Galizia, il cui legame con la città fa di Santiago de Compostela una delle grandi mete del pellegrinaggio cristiano in Europa, con visitatori da mezzo mondo.
La festa cade giovedì 25 luglio, ma é annunciata secondo la tradizione dai rintocchi delle campane della Cattedrale già il 24, alla vigilia, e si doveva protrarre nella notte e poi per un'intera settimana con riti ed eventi.

La Farnesina: per ora nulla di certo
L'Unità di crisi della Farnesina, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, ha avviato contatti costanti con le autorità locali allo scopo di verificare l'eventuale presenza di italiani coinvolti. Lo si apprende al ministero degli Esteri. Secondo fonti dell'Ambasciata italiana a Madrid, finora non si hanno notizie di italiani coinvolti. Non si può ancora dire nulla di certo, tuttavia, in quanto le stesse autorità spagnole non sono in grado di poter comunicare i nomi delle vittime e dei feriti. 

giovedì 31 maggio 2012

Un italiano trovato morto con una corda al collo in un residence di Santo Domingo


Una terrazza del residence City

SANTO DOMINGO - Un italiano è stato trovato morto in un hotel di Santo Domingo: il corpo di Bruno Giovanni Continanza, 62 anni originario del napoletano, è stato rinvenuto con una cinghia di stoffa al collo, da un dipendente dell'albergo nella sua stanza dell' 'Residence City', a José Contreras, un hotel a prezzi modici dell'isola. L'uomo, Mancebo Cespedes, ha riferito alla polizia che, intorno 17 del pomeriggio, aveva ricevuto una telefonata di un amico di Continanza, preoccupato dal fatto di avere cercato numerose volte di comunicare con Giovanni Bruno ma inutilmente. Secondo quanto si è appreso dalle dichiarazioni del portavoce della polizia nazionale, Maximo Aybar Baez, pubblicati su alcuni siti web locali, gli esperti medico-legali sarebbero al lavoro per determinare le circostanze che hanno portato alla morte l'italiano. La notizia trova conferma alla Farnesina dove si precisa che l'Ambasciata d'Italia a Santo Domingo sta seguendo il caso ed è in contatto con i familiari.

sabato 26 novembre 2011

Si fa fotografare su un ponte e precipita. Muore un italiano a Praga

Il Ponte Carlo, a Praga, da dove è precipitato l'italiano
PRAGA, - Un italiano di 45 anni, Tiziano Baccetti, ricercatore odontoiatra all'universita' di Firenze, e' morto a Praga dopo essere caduto dal Ponte Carlo. Secondo la polizia, l' uomo e' caduto mentre stava per farsi fotografare presso una delle statue sul ponte. Nel 2003 da Ponte Carlo era caduto un altro italiano, un turista di 19 anni, precipitato ubriaco nella Moldava. Baccetti, fiorentino, era autore di ricerche in Italia ed era noto anche all'estero per le sue pubblicazioni.