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sabato 26 maggio 2012

Il maggiordomo del Papa, scena muta davanti agli inquirenti. Per ora è accusato di furto aggravato


Paolo Gabrielle, il maggiordomo del Papa

ROMA - Paolo Gabriele, il maggiordomo di Benedetto XVI, arrestato perché in possesso di documenti riservati, sarebbe accusato di furto aggravato. A specificarlo è padre Federico Lombardi. "Attualmente la magistratura ha contestato a Gabriele solo il reato di furto aggravato. Siamo a uno stadio molto iniziale del procedimento, perciò le quantificazioni di pene gravissime avanzate da alcune testate non hanno ragione di essere", ha spiegato Lombardi.
Nessuna ammissione è venuta fino a questo momento dall’arrestato. Gabriele sarebbe sempre rimasto in silenzio durante gli interrogatori cui è stato sottoposto nell'ambito dell'istruttoria sommaria svolta fino a questo momento. Gabriele è accusato di essere il "corvo" che ha fatto uscire dal Vaticano documenti riservatissimi.

I documenti riservati illecitamente detenuti dal maggiordomo sono stati "rinvenuti nella sua abitazione in territorio vaticano" ha precisato il portavoce della Santa Sede. Gabriele, ha aggiunto, "e' cittadino vaticano". Padre Lombardi ha tenuto a precisare che l'abitazione di Gabriele si trova in territorio vaticano, al di qua, cioe', di Porta Sant'Anna e non, come era stato detto, subito al di la', nell'omonima via dove sorgono alcuni edifici extraterritoriali, per ribadire, come ha poi scandito rispondendo ai giornalisti, che tutta l'inchiesta in atto "e' di stretta competenza della magistratura vaticana".
Gabriele "ha nominato due avvocati di sua fiducia, abilitati ad agire presso il Tribunale vaticano, e ha avuto la possibilita' di incontrarli" ha comunicato padre Lombardi, che ha precisato ai giornalisti che si tratta di due professionisti inseriti nell'elenco degli avvocati rotali. "Essi - ha spiegato - potranno assisterlo nelle successive fasi del procedimento. Egli gode di tutte le garanzie giuridiche previste dai codici penale e di procedura penale in vigore nello Stato Vaticano".

lunedì 5 marzo 2012

Fermato l’imprenditore Francesco Caltagirone Bellavista per truffa allo Stato


Francesco Caltagirone Bellavista
IMPERIA - La Polizia Postale in collaborazione con la Guardia di Finanza ha fermato a Imperia Francesco Caltagirone Bellavista, presidente dell'Acqua Pia Antica Marcia, uno dei piu' importanti gruppi italiani del settore immobiliare. Francesco Caltagirone Bellavista, 73 anni, e' stato fermato in Comune mentre era a colloquio con il sindaco di Imperia, Paolo Strescino (Pdl). 
La misura di custodia cautelare nei suoi confronti, voluta dal pm di Imperia Maria Antonia Cazzaro, e firmata dal gip, e' stata emessa per truffa aggravata ai danni dello Stato
Riguarda l'inchiesta, avviata nell'ottobre del 2010, sulla costruzione del nuovo approdo turistico di Imperia. Nell'ambito dell'inchiesta  é stata emessa una misura cautelare anche nei confronti dell'ex direttore della Porto di Imperia spa, Carlo Conti. Per lui l'accusa è di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato. 
La Porto di Imperia spa è la società che ha in concessione i lavori di costruzione del nuovo approdo. E' partecipata al 33% dal Comune di Imperia.