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venerdì 13 giugno 2014

Città del Capo: uccide il fidanzato dell’ex amante e gli mangia il cuore (con coltello e forchetta)


CITTA’ DEL CAPO - Lo avrebbe prima ucciso con numerose coltellate, poi gli avrebbe strappato il cuore per mangiarlo, con tanto di forchetta e coltello. Il macabro omicidio è accaduto a Città del Capo, in Sudafrica, vittima un uomo di 62 anni, Mbuyiselo Manona. Il suo assassino, Andrew "Master Benson" Chimbozo, 35enne dello Zimbabwe, è stato arrestato dopo che un testimone ha chiamato la polizia.
“Dalla finestra di casa mia ho visto Manona steso a terra - ha raccontato il testimone alla polizia -. Un uomo era vicino a lui: aveva le mani insanguinate e stava come scavando nel corpo. Poi ho visto che ha preso in mano il cuore e se lo è portato alla bocca come per mangiarlo".
Secondo i rapporti, l'imputato stava ancora mangiando il cuore quando la polizia è arrivata. Chimboza è un ex amante della fidanzata di Manona ed è stato sentito dai testimoni dire "Io sono il re" mentre la polizia lo portava via. La  casa del delitto appartiene alla fidanzata, Nomonde Soloshe. Non è la prima volta che Soloshe è stata coinvolta in un triangolo amoroso fatale. Suo marito, ricco uomo d'affari di Città del Capo Bhekizulu Tshabalala, è stato assassinato dal suo presunto amante, Xolani Hobongwana, nel 1996.
Non c'era alcun segno di lei, che ha 50 anni, a casa sua ieri, ma la sua Mercedes-Benz era parcheggiata nel vialetto.
Lo psicologo clinico Ian Meyer ha descritto l'atto di rimuovere il cuore di manona come un "simbolo primitivo di trionfo". Ha detto che tale comportamento non era ovviamente comune in Sud Africa. "Il cannibalismo non è comune, ma esiste.  La polizia dovrà stabilire le c ondizioni mentali dell’assassino", ha detto Meyer.

La sorella minore di Manona, Thembela, ha detto che suo fratello aveva una relazione con Soloshe da quattro anni.

sabato 31 marzo 2012

Preso in Thailandia uno dei boss di Cosa Nostra. "Beccato" anche grazie a facebook


Vito Roberto Palazzolo

BANGKOK - La polizia thailandese ha arrestato ieri sera all'aeroporto di Bangkok Vito Roberto Palazzolo, considerato uno dei boss di Cosa nostra. Palazzolo, da tempo latitante, è stato bloccato grazie ad un'operazione dell'Interpol mentre si preparava a lasciare il Paese ed è tuttora detenuto presso lo scalo. E'  ritenuto il tesoriere di Toto' Riina e Bernardo Provenzano. Il boss condannato a nove anni per associazione mafiosa, dal Sudafrica - paese che ha sempre detto no all'estradizione - si era spostato a Hong Kong, poi in Tahilandia per sfuggire a una richiesta d'arresto temporaneo che inseguiva il manager di Cosa nostra che, secondo gli investigatori, riciclava grandi somme della mafia. Palazzolo,alias Robert von Palace Kolbatschenko, rimasto lontanissimo dalla Sicilia, nella sua dimora dorata di Franschhoek, a Citta' del Capo, che gia' trent'anni fa Giovanni Falcone cercava, e' considerato un cittadino sudafricano.
La Thailandia ha consentito il fermo e "la contestuale traduzione in Italia per la consegna alle autorita' competenti". 
Dalla sua parte il boss-manager ha il pronunciamento del 2010 dell'Alta corte del Sudafrica che aveva negato l'estradizione chiesta dall'Italia, nonostante pesasse su di lui una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa del 2006, divenuta definitiva in Cassazione nel 2009. I giudici avevano ribadito che in Sudafrica non e' riconosciuto il reato associativo, cosi' come concepito in Italia.
La localizzazione e la cattura di Palazzolo, secondo quanto riferisce il Comando provinciale dei carabinieri di Palermo, e' stata possibile grazie alle attivita' info-investigative del Reparto Operativo di Palermo, del Raggruppamento Operativo Speciale di Roma e dalla Squadra mobile di Palermo, che hanno operato in sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma. In particolare il Nucleo Investigativo, a partire dal mese di gennaio 2012 e in collaborazione con il Ros, ha avviato una serie di attivita', coordinate dalla Dda, anche attraverso intercettazioni telematiche (profili Facebook e di altri social network riferibili al latitante e al nucleo familiare), nonche' tramite l'acquisizione di notizie da fonti confidenziali, che hanno consentito di documentare il viaggio di Palazzolo in Thailandia e a Bangkok.
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domenica 26 febbraio 2012

Mandela è tornato a casa

CITTA' DEL CAPO - L'ex leader sudafricano Nelson Mandela è stato dimesso dall'ospedale dove era stato ricoverato ieri per forti dolori all'addome. Lo riferiscono fonti del governo. Gli esami medici effettuati su Mandela "hanno rivelato che non c'é niente che non vada", dice un comunicato ufficiale della presidenza sudafricana. Dopo il ricovero l'ex leader anti-apartheid, 93 anni, aveva subito una celioscopia - un esame endoscopico degli organi addominali che solitamente viene praticato sotto anestesia totale.