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venerdì 28 marzo 2014

Sulla spiaggia di Ocean City (Maryland) cartelli di "divieto imprecazioni"


Un cartello antiparolacce a Ocean City
La passeggiata lungomare di Ocean City
OCEAN CITY (Maryland) -  C’è un nuovo cartello di divieto sulla Bordwalk di Ocean City, nel Maryland: ai turisti viene imposto di non imprecare. La spiaggia più famosa del Maryland sta sperando di eliminare o ridurre i linguaggi scurrili con l'avvertenza: 'No parolacce per favore!', Sembra una pia illusione (in Italia lo sarebbe…).
I cartelli bianchi e blu, che sono state approvate questa settimana, saranno posizionati su ogni blocco del Boardwalk. E le aziende possono anche affiggerli nelle loro bacheche.
Il sindaco Rich Meeham ha detto: 'Vogliamo solo ricordare a tutti che anche quando sono in vacanza, devono essere cortesi e rispettosi degli altri”.
Il provvedimento arriva dopo che un recente studio ha designato il Maryland come il secondo stato più sboccato negli Stati Uniti.
Anche se il consiglio comunale non è in grado di mettere fuori legge le parolacce - quindi niente - si spera di ripulire l'immagine di Ocean City, insieme con gli sforzi di località balneari vicine per reprimere i malcompportamenti della gente,
“Nel mese di giugno, siamo una destinazione preferita per le feste dei neo diplomati e ne succedono di tutti i colori. Ma abbiamo anche qui le famiglie con bambini”, spiega il sindaco.

lunedì 16 dicembre 2013

Denaro riciclato per i cartelli colombiani? Indagato il papà di Messi

Jorge Messi
MADRID - Altri guai giudiziari all'orizzonte per Jorge Messi. Gia' accusato di evasione fiscale, il 55enne papa' del fuoriclasse del Barcellona e' sospettato di aver riciclato denaro per i cartelli della droga colombiani. Secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo 'El Mundo', i giudici spagnoli avrebbero già raccolto alcune testimonianze, tra cui quelle di Leo Messi quattro volte Pallone d'Oro, e dei suoi compagni di squadra Dani Alves e Javier Mascherano che sono all’oscuro di tutto. 
Al centro dell'indagine c'è Jorge Messi, che avrebbe agito come intermediario tra gli organizzatori di eventi senza scopo di lucro destinati in realtà a riciclare il denaro sporco, e i cartelli colombiani, che secondo le accuse pagherebbero al padre della stella argentina una 'commissione' del 10-20% sugli affari portati a termine. Tra gli eventi in questione ci sono anche le riunioni benefiche organizzate dal gruppo "Amici di Lionel Messi".
Tra le numerose feste e spettacoli musicali in esame, c'è un concerto a Madrid al Vicente Calderon, un altro recital a Barcellona al Palau Sant Jordi, così come partite di calcio in diversi paesi latini.

Anche la polizia colombiano sta investigando sul caso.