mercoledì 13 luglio 2011

Il premier del Giappone: "Punteremo a diventare un Paese che può esistere senza energia nucleare”

Il primo nistro Kan durante la conferenza stampa
TOKIO - Il primo ministro Naoto Kan ha detto che il Giappone dovrà gradualmente diminuire la sua dipendenza dall'energia nucleare e puntare verso la creazione di una società che possa farne a meno. Kan ha annunciato il cambiamento della politica energetica del paese in una conferenza stampa a Tokyo, questa mattina. “Punteremo a diventare un Paese che puo' esistere senza energia nucleare", ha assicurato.  Ha poi sostenuto che la crisi della centrale nucleare di Fukushima dopo il disastro dell’11 marzo ha fatto capire che questa tecnologia può diventare incontrollabile. Ha aggiunto che fino a quando era avvenuto l'incidente, aveva sostenuto l'uso dell'energia nucleare, a patto però che fosse  sicura. "Tenuto conto della gravita' dei rischi" emersi con l'incidente di Fukushima - ha ammesso Kan - ho realizzato che non possiamo andare avanti sul presupposto che si debba solo ricercare una sicurezza per il nucleare". 
L'annuncio rappresenta un passo ulteriore rispetto alla revisione gia' decisa dal governo del piano energetico nazionale per ridurre la dipendenza dall'energia atomica e prefigura la chiusura di tutte le centrali atomiche, sia pure senza che venga fissata una scadenza. Parlando dell'incidente di Fukushima, Kan ha affermato che "ci potrebbero volere cinque, dieci ani o anche piu' per il definitivo smantellamento dei reattori". Ha anche detto che il governo prenderà in considerazione l'aumento dell'uso del gas naturale per garantire l'approvvigionamento di energia elettrica per il prossimo anno e oltre. Attualmente le centrali nucleari furniscono circa il 30 per cento dell’energia elettrica consumata del Giappone.



Nessun commento: