sabato 16 luglio 2011

Gli avvocati di Parolisi: Melania è stata uccisa da una donna

ASCOLI  PICENO - Per i legali di Salvatore Parolisi, la moglie Melania Rea è stata uccisa da una donna. Ne sono convinti in quanto sotto l'unghia dell'anulare della mano sinistra èstato trovato del Dna femminile, secondo quanto emerge dalla perizia medico legale. 
Contro Parolisi c'è la richiesta dei pm al gip di arresto per omicidio volontario della moglie.  Era stata depositata mercoledì 13 luglio la perizia relativa all'autopsia effettuata sul corpo di Melania Rea dal medico legale Adriano Tagliabracci. Potrebbe essere stato questo l'elemento, intrecciato alle testimonianze raccolte dai carabinieri e ai risultati degli accertamenti del Ris, che ha portato ad un'accelerazione dell'inchiesta e alla richiesta di arresto per Salvatore Parolisi.
Secondo il giornale "Il Centro", l'autopsia ha rilveto che i colpi con cui è stata uccisa Melania Rea sono stati inferti con armi diverse: un coltello e un oggetto contundente. L'assassino di Melania Rea, scrive il medico legale Adriano Tagliabracci ha tentato di "scannarla". L'omicida l'avrebbe aggredita da dietro cercando con un coltello di colpirla alla gola, ma il tentativo di fuga della donna l'ha costretto ad accanirsi su di lei quando Melania, caduta durante la fuga, era a terra, supina. Le coltellate l'hanno raggiunta al capo, al collo e al tronco. I colpi post mortem, quelli inflitti con un oggetto contundente, forse un punteruolo, sono stati inferti - rifesrisce "Il Centro -  diverso tempo dopo quelli che hanno provocato il decesso della donna, addirittura più a ridosso del giorno - il 20 aprile - in cui il cadavere è stato ritrovato.


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