domenica 17 luglio 2011

Allarme Unicef: 500mila bambini rischiano di morire di fame nel Corno d'Africa per la siccità. Primo ponte aereo per gli aiuti alla città di Baidoa, in Somalia

Bambini di un campo profughi in attesa di ricevere una razione di cibo

NAIROBI - Non conosce tregua il Corno d'Africa colpito dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni: oltre due milioni di bambini sono gravemente malnutriti e 500mila di questi corrono il rischio di morire. A lanciare l'allarme da Nairobi è stato il direttore esecutivo dell'Unicef, Anthony Lake, che in questi giorni ha viaggiato nella regione, visitando alcune dei campi profughi e delle zone maggiormente colpite. "Abbiamo registrato alcune offerte irrisorie da ricchi paesi europei. Tutta la comunità internazionale ora dovrebbe rendersi conto della portata di quanto sta accadendo nel Corno d'Africa e  fare tutto il possibile per aiutare - ha detto Mitchell  ai giornalisti - E ' terribile che nel nostro mondo di oggi  un bambino debba morire per mancanza di cibo". Mitchell ha visitato i campi profughi di Dadaab a est del Kenya, dove arrivano ogni giorno centinaia di somali in fuga dopo giorni di  terribile trekking che indeboliscono spesso mortalmente i loro figli e che oltretutto vengonoanche assaliti e derubati lungo la strada. A Dadaab c'è il più grande insediamento di rifugiati al mondo, ora ospita 380mila persone, quattro volte la sua capacità originale. "Questa è una crisi molto grave ... non solo i bisogni immediati sono enormi, ma la situazione rischia di aaggravarsi nei prossimi sei mesi, perché è molto improbabile che ci saranno sufficienti raccolti nuovi", ha detto Mitchell. Che ha lanciato un appello: "Dobbiamo fare tutto il possibile ora per salvare la vita delle persone che vengono colpite".


La downtown di Baidoa, in Somalia
Intanto un primo grande ponte aereo di emergenza ha raggiunto finalmente la Somalia per aiutare i bambini affetti da gravi carenze di cibo.
L'Unicef ha inviato un carico di rifornimenti e di farmaci essenziali nella città di Baidoa, 275 chilometri a nord-ovest della capitale, Mogadiscio.
Un portavoce dell'Unicef ha dichiarato che il gruppo militante islamico al-Shabaab ha assicurato che l'accesso a fini umanitari sarebbe stato senza ostacoli. il portavoce ha aggiunto che il successo della missione ha fatto sì che sarà ripetuta nel prossimo futuro. Ma ha ribadito che la situazione è vicinissima al collasso.

 

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