| Bambini di un campo profughi in attesa di ricevere una razione di cibo |
NAIROBI - Non conosce tregua il Corno d'Africa colpito dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni: oltre due milioni di bambini sono gravemente malnutriti e 500mila di questi corrono il rischio di morire. A lanciare l'allarme da Nairobi è stato il direttore esecutivo dell'Unicef, Anthony Lake, che in questi giorni ha viaggiato nella regione, visitando alcune dei campi profughi e delle zone maggiormente colpite. "Abbiamo registrato alcune offerte irrisorie da ricchi paesi europei. Tutta la comunità internazionale ora dovrebbe rendersi conto della portata di quanto sta accadendo nel Corno d'Africa e fare tutto il possibile per aiutare - ha detto Mitchell ai giornalisti - E ' terribile che nel nostro mondo di oggi un bambino debba morire per mancanza di cibo". Mitchell ha visitato i campi profughi di Dadaab a est del Kenya, dove arrivano ogni giorno centinaia di somali in fuga dopo giorni di terribile trekking che indeboliscono spesso mortalmente i loro figli e che oltretutto vengonoanche assaliti e derubati lungo la strada. A Dadaab c'è il più grande insediamento di rifugiati al mondo, ora ospita 380mila persone, quattro volte la sua capacità originale. "Questa è una crisi molto grave ... non solo i bisogni immediati sono enormi, ma la situazione rischia di aaggravarsi nei prossimi sei mesi, perché è molto improbabile che ci saranno sufficienti raccolti nuovi", ha detto Mitchell. Che ha lanciato un appello: "Dobbiamo fare tutto il possibile ora per salvare la vita delle persone che vengono colpite".
Intanto un primo grande ponte aereo di emergenza ha raggiunto finalmente la Somalia per aiutare i bambini affetti da gravi carenze di cibo.
| La downtown di Baidoa, in Somalia |
L'Unicef ha inviato un carico di rifornimenti e di farmaci essenziali nella città di Baidoa, 275 chilometri a nord-ovest della capitale, Mogadiscio.
Un portavoce dell'Unicef ha dichiarato che il gruppo militante islamico al-Shabaab ha assicurato che l'accesso a fini umanitari sarebbe stato senza ostacoli. il portavoce ha aggiunto che il successo della missione ha fatto sì che sarà ripetuta nel prossimo futuro. Ma ha ribadito che la situazione è vicinissima al collasso.
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