mercoledì 20 luglio 2011

Alfonso Papa sarà arrestato. La Camera accoglie la richiesta dei pm di Napoli

ROMA - La Camera ha accettato la richiesta dei pm di Napoli di arrestare il parlamentare Alfonso Papa del pdl. I voti favorevoli all'arresto sono stati 319, i contrari  293. Il voto era segreto. A favore dell'arresto si erano dichiarati in aula i gruppi Pd, Terzo Polo, Idv e Lega. Contro Pdl e Responsabili. E anche nel segreto del voto, i deputati hanno assunto un comportamento coerente con quanto dichiarato in anticipo. Ha gelato l'aula della Camera il si' all'arresto. Nessuno, né dai banchi della maggioranza né da quelli dell'opposizione, ha proferito parola, né tantomeno ha applaudito. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha battuto la mano sul tavolo, facendo una smorfia di disappunto. Il primo ad alzarsi in piedi e ad uscire dall'aula e' stato proprio il parlamentare del Pdl inquisito, cui e' andato incontro il collega Renato Farina, che gli ha messo una mano sulla spalla e lo ha accompagnato fuori dall'aula.
Subito dopo che l'Aula della Camera ha dato il via libera alla richiesta per il suo arresto, Alfonso Papa ha lasciato l'emiciclo tra gli abbracci dei colleghi.  Silvio Berlusconi è rimasto seduto per qualche minuto in silenzio, poi si e' allontanato in fretta con un breve saluto solo alle ministre Mara Carfagna eStefania Prestigiacomo.Prima del voto, Berlusconi, durante l'incontro con i coordinatori regionali, aveva sottolineato la necessità di "fermare il rischio di una escalation di arresti". "C'è una escalation - avrebbe sottolineato il premier che si era anche detto ottimista sull 'esito del voto- della magistratura che passa dalle inchieste alle manette preventive e a cui dobbiamo opporci. Di questo passo i magistrati mineranno i numeri della maggioranza". Berlusconi avrebbe inoltre sottolineato come "quando una persona si dimette da tutto ed è disponibile a collaborare con i magistrati, non la si può arrestare preventivamente, altrimenti torniamo tutti al clima del '92".
E' invece successo il contrario.

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