martedì 7 ottobre 2014

Consulta, fumata nera n.17 e Napolitano s’indigna


ROMA - "Rattrista e preoccupa che il Parlamento si autoprivi di una facoltà attribuitagli dalla Costituzione". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la diciassettesima fumata nera delle Camere per l'elezione di due giudici della Consulta. "La frammentazione e la conflittualità che segnano gli schieramenti parlamentari - ha sottolineato - hanno ancor una volta impedito il raggiungimento delle necessarie convergenze". E' per me motivo di amara riflessione il fatto che a poco sono valse le mie ripetute, obbiettive e disinteressate sollecitazioni perché da nessuna parte si venisse meno a questa prova essenziale di senso delle istituzioni", sottolinea il presidente della Repubblica.
"Altri due membri della Corte, di nomina presidenziale, stanno per concludere il mandato, ma i loro successori saranno con la massima tempestivita' nominati", conclude Giorgio Napolitano attraverso un comunicato.

Ancora un nulla di fatto quindi per l'elezione dei due giudici costituzionali cui le Camere, ricorda il Colle, "avrebbero dovuto provvedere fin dal 12 giugno scorso". Nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell'Assemblea, pari a 570 voti. Servirà quindi una nuova votazione, la diciottesima. Luciano Violante ha incassato 506 voti, Ignazio Caramazza ne ha ricevuti 422. Settantanove i consensi arrivati a Donato Bruno; altri 18 voti sono andati a Lorenza Carlassare.
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