giovedì 15 marzo 2012

Il giallo dell’uomo ucciso e gettato nel lago di Paola a Sabaudia: nessun documento, nessun nome. Diffuse le foto dei suoi vestiti: qualcuno li riconosce?


Un vigile del fuoco i immerge nel lago di Paola
SABAUDIA - Si infittisce il mistero sul caso del cadavere affiorato dal lago di Paola a Sabaudia, in provincia di Latina, scoperto dagli atleti del circolo canottieri della Gdf. A tre giorni dal ritrovamento l'identificazione è ancora lontana. Nessun documento, nessun nome. Solo gli indumenti che l'uomo, dall'età apparente di 50-60 anni, indossava quando è stato tirato fuori dall'acqua e che ora i carabinieri hanno deciso di diffondere attraverso le foto.
L'appello dei militari è rivolto a chiunque riconosca gli oggetti personali dell'uomo, probabile vittima di un omicidio. L'invito ai cittadini che abbiano informazioni utili è a contattare il comando provinciale al numero 0773-66566. Le foto immortalano scarpe, pantaloni scuri, camicia e maglione, con tanto di etichetta interna, insieme a una ciondolo, a un grosso anello e a un borsello nero. 
Di certo al momento c'è solo una vistosa ferita sotto l'orecchio destro, compatibile, secondo l'autopsia con il foro di un colpo di pistola che avrebbe trapassato il cranio da parte a parte. Intorno al collo e al torace una cintura con dei piombi, di quelle utilizzate dai sub per le immersioni.
L'uomo potrebbe quindi essere stato ucciso e poi gettato in acqua con i piombi legati per farlo affondare. Ma al momento tutte le possibilità restano al vaglio dei militari.
Squadre di sommozzatori e unità cinofile sono intervenute nella mattinata al lago di Paola per cercare indizi utili alla risoluzione del delitto. L'autopsia ha spostato le ipotesi su una sorta di esecuzione. Resta in piedi l'ipotesi di un evento malavitoso legato al territorio provinciale.

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